Autismo, intesa per l'inserimento. Scoperte le cause

Neurologia | Redazione DottNet | 02/04/2015 20:19

Promozione della cultura delle vaccinazioni, di corretti stili di vita e di iniziative per aiutare ad individuare le disabilità, per favorire un sistema di rilevazione degli alunni e degli studenti che soffrono di disturbi come l'autismo e il loro inserimento con "pacchetti formativi" per gli operatori sanitari, al personale della scuola a alle famiglie.

E poi una collaborazione che coinvolga il personale delle Asl o delle strutture accreditate all'Ssn per realizzare piani educativi su misura, interventi per ottimizzare l'utilizzo di strumenti tecnologici per rendere i ragazzi con disturbi specifici più autonomi. Questi alcuni degli obiettivi di un protocollo di intesa per la tutela del diritto alla salute, allo studio e all'inclusione. Lo hanno firmato questo pomeriggio davanti alle famiglie di ragazzi con autismo riunite al Maxxi per l'evento "I nostri figli sono opere d'arte" il ministro della Salute Beatrice Lorenzin e quello dell'Istruzione, Università e Ricerca (Miur) Stefania Giannini. "Siamo qui per un impegno concreto perché pensiamo che sia meglio firmare un memorandum insieme alle famiglie che in un ministero. Già abbiamo fatto delle cose: ad esempio abbiamo chiuso un accordo con l'Inail per un censimento degli autistici in Italia" ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin. Mentre il ministro dell'Istruzione, Università e Ricerca Stefania Giannini ha rilevato come l'accordo nasca dalla "volontà di dare strumenti chiari di consapevolezza, e sensibilità e formazione a tutti quelli che la scuola la fanno tutti i giorni, gli insegnanti soprattutto insieme alle famiglie".

 

 

"Serve che l'attenzione verso gli specifici bisogni delle persone affette da autismo non si limiti alle iniziative previste nella Giornata promossa dalla risoluzione dell'Onu, ma diventi davvero un impegno concreto di tutta la società civile. L'autismo compromette la capacità della persona che ne è colpita di interagire e di comunicare con gli altri. Ecco perché è corretto parlare di una vera e propria emergenza sociale": così Silvana Mordeglia, presidente del Consiglio nazionale degli Assistenti sociali.

 

"Gli assistenti sociali sono quotidianamente a contatto con una rilevante parte delle circa 500 mila famiglie che, in Italia, affrontano una situazione di autismo, ne condividono il dramma, le speranze, le delusioni. E' per questo motivo - conclude Mordeglia - che chiediamo che le luci, nella Giornata accese finalmente anche nei palazzi della politica, non si spengano, come troppo spesso accade, il giorno dopo: illuminino misure di sostegno alle famiglie che debbono poter contare su una rete di servizi sempre più specializzata e uno sforzo ulteriore nel campo della ricerca medico scientifica per migliorare la diagnosi precoce e per individuare cure efficaci".

 

Lo sport, fatto in modo strutturato e con la guida di persone conosciute, può essere di grande aiuto per i bambini e i ragazzi che soffrono di autismo. A sottolinearlo è Lucio Moderato, direttore servizi diurni della Fondazione Sacra Famiglia di Cesano Boscone.  ''L'autismo è una situazione complessa - spiega - e chi ne soffre ha bisogno di muoversi tanto. Lo sport può quindi essere utile, se fatto però tenendo conto delle caratteristiche dei malati''. Vanno quindi evitati gli sport di squadra, ''mentre sono più indicati quelli individuali, a bassa intensità stimolatoria - continua Moderato - come il nuoto, la corsa o la bicicletta, perchè consentono di scaricare le energie. Tutto deve essere concepito con un punto di partenza, uno di arrivo e un percorso definito, sotto la guida di una persona conosciuta''. Purtroppo sono poche le persone autistiche che fanno sport, trascorrono invece molto tempo a casa, spesso seduti davanti a computer e tablet.



A tal fine è stato organizzato il primo Campus estivo per ragazzi autistici a Milano, organizzato con la Federazione Italiana Badminton, che si svolgerà nel mese di giugno e accoglierà una quindicina di ragazzi autistici. Scopo del campus è non interrompere il percorso educativo già seguito durante l'anno, ma di integrarlo con attività ludico-sportive tipiche del periodo estivo e di dare sollievo ai genitori. Sotto la guida di educatori qualificati, i ragazzi potranno praticare attività sportive legate alla bicicletta, badminton e andare almeno una volta alla settimana in piscina. Per sostenere i progetti della Fondazione Oltre il Labirinto, che vuole aiutare i bambini di oggi a diventare adulti con autismo sempre più indipendenti, è possibile donare 2 euro con un sms solidale al 45505 fino al 12 aprile

 

La caccia alle cause dell'autismo ha fatto un altro passo in avanti: grazie ad una tecnica di diagnosi genetica e' stato possibile accertare che in un caso su tre e' genetica. E si apre la strada per riuscire a scoprire anche le altre che ancora oggi restano sconosciute. Con un duplice obiettivo, cioe' fare chiarezza su un disturbo che colpisce sempre piu' bambini (ora 1 ogni 68) mettendo fine anche a polemiche, incertezze e leggende metropolitane, e trovare poi la chiave per trattamenti su misura. Mentre la scienza cerca di dare una parola ultima sull'origine del disturbo, il 2 aprile, in occasione della Giornata Mondiale della Consapevolezza dell'Autismo sancita dall'Assemblea Generale dell'ONU, sono state accese le luci blu di monumenti di tutto il mondo per la campagna "Light up Blue". A Roma la scelta e' caduta sulla fontana della Barcaccia, ferita dalla furia dei tifosi olandesi, che dalle 20 alle 24 sara' illuminata per accendere l'attenzione su una sindrome che colpisce milioni di persone in tutto il mondo. La ricerca europea guidata dal Campus Bio-Medico di Roma che ha invece 'illuminato' le cause genetiche del disturbo, ha utilizzato una tecnica di analisi innovativa su 200 famiglie. In tempi forse più rapidi del previsto, sarà cosi' possibile mettere a punto cure personalizzate, annuncia Antonio Persico, docente di Neuropsichiatria Infantile all'Universita' del Campus.

 

"Il fattore preponderante all'origine dell'autismo - spiega Persico - è senz'altro quello genetico, ma sono stati anche individuati fattori ambientali che possono causare da soli la malattia, se l'esposizione a essi avviene in fase prenatale, come alcune infezioni virali nel primo o secondo trimestre di gravidanza da parte della madre. Altri studi starebbero anche comprovando una relazione tra l'autismo e l'esposizione ad alcuni pesticidi, sempre in fase prenatale. Tutte le altre ipotesi risultano prive di evidenze sufficienti, quando non sono addirittura vere e proprie leggende metropolitane". Grazie alla tecnica utilizzata, la Array-CGH, ha spiegato Persico in occasione della Giornata Mondiale per la consapevolezza dell'Autismo, ''possiamo individuare in laboratorio cancellazioni e duplicazioni del DNA, spesso alla base dei disturbi, con una precisione cinquecento volte superiore a quella della tradizionale mappa cromosomica''. A questa mappatura del genoma particolarmente dettagliata seguirà presto l'attività di sequenziamento presso il Laboratorio del Centro 'Mafalda Luce' per i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo di Milano, anch'esso legato all'Università Campus Bio-Medico di Roma e diretto da Persico.

 

Il sequenziamento del DNA è un processo che permette, a sua volta, di verificare la presenza di eventuali 'errori' nelle informazioni che compongono il codice genetico del soggetto. Paragonando il DNA al libretto d'istruzioni sulla vita dell'organismo, con la tecnica utilizzata, e' stato scoperto che ci sono pagine mancanti o pagine stampate due volte, mentre il sequenziamento permette di verificare se i testi contenuti nelle pagine presentano refusi. Questa malattia del neurosviluppo rappresenta una vera emergenza sociale: 1 bambino ogni 68, infatti, secondo gli ultimi studi, presenta un disturbo generalizzato dello spettro autistico.  L'esordio è precoce - fra i 14 e i 28 mesi - e dura per tutta la vita. L'intervento precoce è fondamentale: équipe specializzate e multidisciplinari oggi sono in grado di fare diagnosi già a 2-3 anni, a 4 nelle situazioni maggiormente complesse, per poi adottare il trattamento più adatto caso per caso.

 

 

fonte: ansa

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