Fimmg: le modalità dello sciopero se non ci sarà la convocazione

Redazione DottNet | 02/04/2015 18:49

Se il tavolo sulla nuova convenzione dei medici di famiglia non viene riconvocato entro il 13 aprile, dal 4 maggio partiranno 15 giorni di «protesta durissima».

E’ la minaccia lanciata dal segretario nazionale della Fimmg, Giacomo Milillo, davanti all’inerzia in cui continua a vegetare la trattativa tra Sisac e sindacati della mg per il rinnovo del contratto. «Il Comitato di settore delle Regioni avrebbe dovuto  mettere a punto un nuovo atto di indirizzo» spiega Milillo «se sarà recepito l'accordo dello scorso 4 marzo e se ci sarà una convocazione in tempi brevi siamo più che disposti a collaborare, ma in caso contrario ci scateneremo».



Il “calendario” delle azioni di protesta è già pronto, anche perché la Fimmg è in stato di agitazione da febbraio: «Oltre allo sciopero già previsto per il 12 maggio» continua Milillo «i medici di famiglia applicheranno rigorosamente la convenzione in vigore». Ciò significa che un medico massimalista farà attività di studio per non più tre ore al giorno, quando oggi di fatto ne fa da 6 a 8. «Poi interromperemo i contatti con Regioni e Asl, non saremo collaborativi. E anche i collegamenti telematici ne potranno risentire, perché non saremo noi a togliere le castagne dal fuoco a nessuno, come invece accade oggi». Infine, conclude Milillo, «tappezzeremo le città con manifesti formato gigante. E chiariremo ai nostri assistiti che non scioperiamo per soldi: ci stiamo battendo per una migliore organizzazione, a favore dei cittadini. Vogliamo sconfiggere la logica delle Regioni che ci vuole braccio delle Asl mentre noi vogliamo essere al fianco dei nostri pazienti».

 

fonte: fimmg, federfarma