Il nuovo metodo di monitoraggio non invasivo della glicemia

Medical Information Dottnet | 09/04/2015 11:24

Un sensore applicato sulla pelle aiuta a controllare il diabete in modo semplice e indolore.

Gli esperti di nanoingegneria dell'Università della California di San Diego hanno ideato un dispositivo ultrasottile che può essere applicato temporaneamente sulla pelle per monitorare i livelli di glucosio.

Questo nuovo dispositivo, che aderisce alla cute come un tatuaggio, è costituito da una serie di elettrodi stampati sulla carta che si utilizza per realizzare i tatuaggi provvisori ed è in grado di misurare il livello di glucosio direttamente dal fluido presente tra le cellule dell'epidermide senza necessità di effettuare alcuna puntura ne prelievo di sangue.

Il biosensore applica una corrente impercettibile sulla pelle e attrae a sé gli ioni sodio presenti nel fluido tra una cellula e l'altra, rilevando l'intensità della carica elettrica per verificare il livello di glucosio.

Gli studi in vitro hanno evidenziato la capacità del sensore di rilevare concentrazioni micromolari di glucosio in maniera specifica anche in presenza delle comuni specie chimiche interferenti.

I test effettuati in vivo hanno dimostrano la capacità del sensore di rilevare il picco di glucosio che si verifica in seguito al consumo alimentare. Gli esperimenti di controllo effettuati, attraverso una serie di misurazioni simultanee utilizzando un dispositivo commerciale registrato come Accu-Chek Aviva Plus, hanno evidenziato la corrispondenza dei dati ottenuti con i due diversi metodi. Ulteriori esperimenti di controllo sono stati effettuati paragonando il nuovo biosensore ad un sensore del glucosio privo di enzimi No-GOx, applicato anch’esso sulla cute dei soggetti partecipanti allo studio. La risposta del biosensore è risultata significativamente superiore rispetto a quella del sensore No-GOx, evidenziandone la specificità nel rilevare i livelli di glucosio.

Tutti i partecipanti oggetto dello studio non hanno riferito alcun disturbo o fastidio, ad eccezione di un lieve formicolio nei primi 10 secondi a partire dall'inizio del test.

Il dispositivo studiato risulta non invasivo ed altamente efficace nel misurare i livelli di glucosio, permettendo una migliore gestione del paziente diabetico sia in termini economici, dati i costi di produzione contenuti del biosensore, che in termini di compliance da parte del paziente che è risultata maggiore rispetto ai tradizionali metodi di misurazione. Inoltre, il biosensore offre la possibilità attraverso un sistema integrato in fase di sperimentazione, di trasferire i dati direttamente al medico all’interno di un archivio paziente-specifico apportando in questo modo un notevole beneficio al management del paziente diabetico. Sono attualmente in corso degli studi per prolungare la durata del dispositivo, che attualmente risulta di un solo giorno, e per potere estendere il campo di applicazione anche al dosaggio di altri analiti.

Bibliografia:

Tattoo-based noninvasive glucose monitoring: a proof-of-concept study.  Bandodkar AJ1, Jia W, Yardımcı C, Wang X, Ramirez J, Wang J. Anal Chem. 2015 Jan 6;87(1):394-8.

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