Federfarma chiede tempo per le disposizioni sulle bombole d'ossigeno

Redazione DottNet | 09/04/2015 13:53

Federfarma chiede tempo per potersi adeguare alle disposizioni dell’Aifa in materia di bombole per l'ossigeno. L'Aifa venerdì scorso aveva comunicato le nuove misure per il riempimento dei contenitori di gas medicinali

Il titolare dell’Aic, ricordava l’Aifa, è responsabile dell’immissione in commercio delle bombole, costituite dal cilindro e dal relativo sistema di chiusura. Ed entrambi devono essere di proprietà della stessa ditta autorizzata. Di conseguenza, scrive l’Agenzia, i produttori non possono più riempire bombole appartenenti a terzi, come le farmacie, ma devono utilizzare esclusivamente le proprie.  Nella comunicazione, l’Aifa consente a rivenditori e distributori di cedere le proprie bombole a un titolare di Aic che, verificata la conformità dei contenitori alle norme vigenti, potrà riutilizzarli dopo averli sanificati, riqualificati e verificati, mediante procedure dettagliatamente descritte dal documento.



L’intervento di Federfarma nasce proprio da tali disposizioni. Venissero immediatamente applicate, infatti, si rischierebbe di mandare in tilt la distribuzione dell’ossigeno terapeutico: le farmacie si vedrebbero costrette a cedere immediatamente tutte le loro bombole ma i produttori avrebbero bisogno di tempo per ricondizionarle e rimetterle in circolazione. Risultato, per un certo periodo i pazienti potrebbero avere difficoltà a rinnovare le scorte. Di qui, dunque, la richiesta del sindacato di prevedere una fase transitoria per dar modo alla filiera di adeguarsi alla novità.

 

 

fonte: federfarma