Eterologa: c'è anche la gratuità nelle nuove linee guida

Redazione DottNet | 12/04/2015 09:13

Il Consiglio di Stato ha sospeso in via cautelare la delibera della Lombardia che, unica Regione, stabilisce che il cittadino debba pagare interamente il trattamento di fecondazione eterologa, e non solo il ticket.

Totale gratuità per la donazione dei gameti e possibilità di effettuare 'l'egg sharing', ovvero la donazione da parte della donna che si sottopone a fecondazione assistita omologa di parte degli ovociti non utilizzati. Sono questi due dei punti chiave delle nuove linee guida sull'eterologa alle quali si sta lavorando al ministero della Salute. Un provvedimento 'reclamato' da pazienti e medici - e che a breve dovrebbe approdare al Consiglio superiore di sanità per il previsto parere - mentre è attesa per la pronuncia della Corte Costituzionale, prevista per il 14 aprile, che dovrà decidere in merito ad un aspetto che rappresenta il 'cuore' della legge 40 sulla procreazione assistita, ovvero l'accesso stesso alle tecniche.



La Consulta, spiega il segretario dell'Associazione Luca Coscioni, Filomena Gallo, ''si appresta a decidere su un tema fondamentale, ovvero l'accesso alla fecondazione assistita di pazienti non sterili ma portatori di gravi malattie genetiche; ad oggi, infatti, l'accesso alle tecniche di procreazione è consentito alle sole coppie sterili''. Un divieto, quello dell'accesso alle tecniche per le coppie fertili ma con malattie genetiche, che le associazioni dei pazienti contestano, in nome della parità dei diritti per tutti i cittadini.  Intanto, sarebbero quasi pronte le linee guida collegate alla Legge 40, ferme dal 2008 e che invece dovrebbero essere aggiornate ogni tre anni. Il principio della gratuità e volontarietà della donazione dei gameti è ribadito chiaramente.



Un principio 'contestato' pero' da Centri di procreazione medicalmente assistita e vari ginecologi, che chiedono invece di prevedere un 'premio di solidarietà' per le donatrici come accade in altri Paesi Ue proprio per incentivare le donazioni al femminile, attualmente scarsissime in Italia. All'esame è anche il recepimento della normativa europea relativa alla selezione dei donatori. Rispetto ai contenuti, saranno specificati i criteri medici per l'accesso all'eterologa e si prevederà la pratica dell'egg-sharing per le donazioni al femminile. Rispetto alla gratuità della donazione, inoltre, si farà riferimento alle norme nazionali già in atto per la donazione di midollo osseo o sangue in relazione al rimborso per le spese di viaggio e le giornate lavorative. Nelle linee guida sarà anche specificata la possibilità della doppia eterologa, ovvero la possibilità di accedere alla tecnica sia che risulti sterile un solo membro della coppia sia entrambi.
 

Sul fronte invece dei costi per le coppie che accedono all'eterologa,  il Consiglio di Stato ha sospeso la delibera della Lombardia che, unica regione in Italia, prevede il costo delle tecniche di eterologa a totale carico dei cittadini. Un'ordinanza, quella dei giudici amministrativi, che ''non ha stupito minimamente'' il ministro della Salute Beatrice Lorenzin: ''Ricordo - ha rilevato - che l'eterologa è stata introdotta in Italia dalla Corte Costituzionale che sollevava la discriminazione e disparità economica tra le coppie che potevano sostenerla all'estero piuttosto che in Italia. Non a caso - ha precisato il ministro subito dopo la pubblicazione dell'ordinanza - ho inserito l'eterologa nei livelli essenziali di assistenza, ovvero le cure garantite dal Servizio sanitario nazionale, a pari livello della fecondazione omologa".

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