Parafarmacie: il Parlamento ponga rimedio al Ddl concorrenza

Farmacia | Redazione DottNet | 13/04/2015 14:21

"Un'offesa al decoro di una professione antichissima", in un sistema dove "il farmacista dipendente è assunto con contratto del settore commercio a 7,2 euro l'ora, e non da personale sanitario quale dovrebbe essere".

Così il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta, definisce la norma, contenuta nel ddl sulla Concorrenza nei prossimi giorni sui tavoli della commissione Attività produttive della Camera, che permette l'introduzione di un non farmacista nella proprietà di una farmacia. "Auspichiamo pertanto, come già detto dal ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi - rileva Gullotta - che si possa porre rimedio al pasticcio uscito dal Cdm lo scorso 20 febbraio".

Gullotta auspica anche l'intervento del sindacato Fofi. "In un sistema dove esistono contemporaneamente un farmacista dipendente assunto con contratto del settore commercio, l'ereditarieta' di un titolo vinto per esame e il blocco delle aperture, la proprieta' del capitale privato delle farmacie - conclude - e' quanto di piu' antiliberale e negativo ci possa essere e per di più in netto contrasto con l'idea che la farmacia sia un servizio sanitario radicato nel territorio ma anche in contrasto con l'obbligo che hanno i colleghi farmacisti di iscrizione all'albo e all'obbligo di formazione continua".

 

 

fonte: fnpi

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