Il baricitinib: una nuova risposta terapeutica all’artrite reumatoide

Medical Information Dottnet | 13/04/2015 17:16

Il baricitinib è risultato sicuro ed efficace nel trattamento dell’artrite reumatoide in pazienti non responsivi al metotressato.

Lo studio randomizzato di fase IIb è stato condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza del baricitinib, un nuovo inibitore orale delle Janus Kinase JAK1 e JAK2, in pazienti affetti da artrite reumatoide (AR) moderata o grave che avevano mostrato una risposta inadeguata al trattamento con metotressato.

Sono stati arruolati 301 pazienti assegnati in maniera casuale secondo il rapporto 2:1:1:1:1 al gruppo a cui è stata somministrata una dose giornaliera di placebo oppure al gruppo a cui sono stati somministrati 1, 2, 4 o 8 mg di baricitinib per 12 settimane. I pazienti che avevano assunto 2, 4 o 8 mg di baricitinib hanno continuato il trattamento per altre 12 settimane, mentre ai pazienti a cui è stato somministrato il placebo oppure 1 mg di baricitinib sono in seguito stati dati 2 mg due volte al giorno oppure 4 mg una volta al giorno di baricitinib per le 12 settimane successive.

L'endpoint primario è stato la percentuale di pazienti, appartenenti ai gruppi che hanno ricevuto 4 e 8 mg del farmaco che hanno mostrato una risposta del 20% secondo l’American College of Rheumatology (ACR20), rispetto al gruppo che ha assunto il placebo, in corrispondenza della dodicesima settimana.

I risultati mostrano che una maggiore percentuale di pazienti che aveva assunto 4 e 8 mg di baricitinib, rispetto al gruppo a cui è stato somministrato il placebo, aveva raggiunto una risposta ACR20 alla dodicesima settimana (76% vs 41%, p <0.001). In corrispondenza della dodicesima settimana sono state osservate differenze significative, rispetto al gruppo che aveva assunto il placebo, anche nei pazienti che avevano raggiunto ACR50, ACR70 e la remissione dell’AR come indicato dal Disease Activity Score, dal Clinical Disease Activity Index e dal Simplified Disease Activity Index. I pazienti che avevano ricevuto 2, 4, o 8 mg di baricitinib hanno mantenuto o ulteriormente migliorato i risultati ottenuti per tutti i parametri valutati nell’arco di 24 settimane.

La percentuale di pazienti in trattamento con il farmaco che ha mostrato effetti avversi è simile a quella riscontrata nel gruppo di controllo. Tre pazienti trattati con baricitinib hanno sviluppato infezioni gravi. Non si è verificato nessun caso di tubercolosi, di herpes zoster, di infezioni opportunistiche e nessun decesso. Nel gruppo in trattamento con baricitinib è stata riscontrata una diminuzione dose-dipendente dell’emoglobina.

In conclusione, il trattamento con baricitinib ha migliorato i segni e sintomi dell’AR in pazienti che hanno mostrato una risposta inadeguata alla terapia con metotressato. Inoltre, il baricitinib è stato ben tollerato fino alla ventiquattresima settimana di trattamento.

Riferimenti bibliografici:

Keystone EC, Taylor PC, Drescher E, Schlichting DE, Beattie SD, Berclaz PY, Lee CH, Fidelus-Gort RK, Luchi ME, Rooney TP, Macias WL, Genovese MC. Safety and efficacy of baricitinib at 24 weeks in patients with rheumatoid arthritis who have had an inadequate response to metotressato. Ann Rheum Dis. 2015 Feb;74(2):333-40

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