Atto di indirizzo per la medicina generale mette a rischio il SSN

Sanità pubblica | Francesco Napoleone | 22/04/2015 11:21

Il Segretario Nazionale della FIMMG Giacomo Milillo, in una mail inviata a tutti gli iscritti al sindacato, ha ribadito agli iscritti la posizione della FIMMG.

In particolare come viene chiarito sul sito di settore della Continuità Assistenziale, i contenuti del nuovo atto d'indirizzo, non solo mettono nuovamente in discussione i contenuti previsti nell'accordo firmato lo scorso 4 marzo, ma la posizione dei tecnocrati di alcune regioni mina il rapporto fiduciario medico-paziente e con esso la tenuta dell'intero Sistema Sanitario nazionale.

Il Segretario Nazionale della FIMMG Giacomo Milillo, in una mail inviata a tutti gli iscritti al sindacato ha ribadito agli iscritti la posizione della FIMMG, rispetto alle trattative per il nuovo ACN per la Medicina Generale, precisando che: il nuovo atto di indirizzo approvato dal Comitato di settore non recepisce l’accordo firmato il 4 marzo e contiene la riaffermazione di alcuni principi che non possiamo assolutamente condividere e che non possono essere oggetto di mediazione, come testimoniato dallo stallo della trattativa di rinnovo convenzionale.

Nella stessa comunicazione, Milillo ha, contestualmente, spiegato agli iscritti, in modo dettagliato gli elementi di maggior criticità, contenuti nel nuovo documento delle regioni.

In conclusione, Milillo ribadisce che una simile impostazione, come quella prevista nel rimaneggiato dell’atto d’indirizzo, condurrebbe alla morte della medicina generale fondata sul rapporto di fiducia, l’intruppamento nell’organico dell’Azienda sanitaria secondo logiche di stretta subordinazione e l’erogazione della medicina generale con regole organizzative di tipo ospedaliero, nonostante il loro documentato fallimento, non consentirebbe la sopravvivenza del SSN pubblico.

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