A Cosmofarma la dimensione della farmacia rurale

Redazione DottNet | 15/04/2015 13:44

Nella dimensione rurale, la farmacia ritrova la propria vocazione più genuinamente sociale. E’ il messaggio che a Cosmofarma 2015 (al via da venerdì a Bologna) farà da traccia al convegno “politico” del Sunifar, in programma sabato a partire dalle 14.30 nella sala Expo della Fiera.

L’appuntamento, infatti, servirà a disvelare a beneficio di politici e amministratori la realtà della farmacia rurale, così come il ruolo che riveste nelle piccole comunità. «Non diremo certo che i farmacisti rurali sono più bravi degli urbani» avverte il presidente del Sunifar, Alfredo Orlandi «ma è vero che per utenza e capacità economiche del loro territorio, le piccole farmacie mostrano una connotazione professionale spesso più spiccata, perché l’area commerciale ha minore impatto e l’approccio di chi si presenta al banco è del tutto diverso». Inevitabile, quindi, che su alcuni temi la ruralità mostri una sensibilità tutta sua: «Per noi» continua Orlandi «resta incomprensibile che lo Stato, con la diretta, distribuisca i farmaci attraverso due canali antitetici tra loro. E facciamo fatica a capire quale sia la novità della farmacia dei servizi, visto che nel suo piccolo il titolare rurale i servizi li ha sempre fatti, per esempio portando di persona i farmaci – durante la pausa pranzo – all’anziano che non può uscire di casa».

Nel corso del convegno, quindi, i vertici del Sunifar (oltre allo stesso Orlandi, il vicepresidente Luigi Sauro; il segretario Roberto Grubissa; il componente del consiflio di presidenza di Federfarma Riccardo Froli) discuteranno con il mondo della politica (Federica Chiavaroli, commissione Bilancio del Senato, e Wally Cipriani, in rappresentanza dei Piccoli comuni dell’Anci) e con la società civile (Roberto Messina, presidente di Federanziani) di quello che la farmacia rurale ancora oggi rappresenta per la collettività e le sue fasce più disagiate.

Ma a Cosmofarma il Sunifar getterà anche le fondamenta di una nuova alleanza tra mondo dell’università e farmacia. Grazie alla collaborazione avviata dal Sunifar con dieci atenei italiani (che hanno inviato a tutte le facoltà di Farmacia del Paese l’invito a raggiungerle a Bologna), Cosmofarma diventa da quest’anno punto di incontro tra studenti e farmacisti rurali, che mostreranno ai ragazzi la dimensione umana e sociale della farmacia. «Ma questo è soltanto il punto di partenza» spiega ancora Orlandi «perché l’obiettivo nel breve periodo è quello di trasformare questo appuntamento in un’occasione d’incontro istituzionalizzata tra domanda e offerta di lavoro. I ragazzi escono dall’università senza essere realmente preparati al lavoro in farmacia, dobbiamo lavorare tutti per superare questa lacuna».

 

 

fonte: federfarma, filodiretto

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