Anche i farmacisti campani in sciopero contro il Ddl concorrenza

Redazione DottNet | 20/04/2015 15:24

Da Napoli e dalla Campania parte il grido di allarme dei professionisti che uniti, senza distinzioni di appartenenza, dicono 'no' al disegno di legge del Governo sulla concorrenza. Le categorie sono ponte a ''incrociare le braccia per reagire alle mazzate che continuiamo a subire dalla politica''

''Il disegno di legge - ha spiegato Maurizio de Tilla, presidente del Comitato unitario delle professioni di Napoli e Campania (Cup) - non tiene conto della crisi economica che ha determinato una diminuzione dei redditi. Lo Stato, inoltre, sta aggredendo le casse professionali che invece potrebbero essere motore economico e supportare con un buon welfare alcune difficoltà delle categorie e - ha aggiunto - cerca di mettere discordia tra le professioni ipotizzando il passaggio, da una categoria all'altra, di competenze consolidate ''. Il Cup in Campania riunisce 24 Ordini professionali e 100mila professionisti che chiedono al Governo - ha evidenziato de Tilla - ''di contrastare la voracità del fisco, di porre un freno alle liberalizzazioni e modificare il disegno di legge sulla concorrenza''. Secondo quanto riferito, negli anni della crisi il reddito medio dei professionisti è sceso del 30-40 per cento, mentre - si evidenzia - ''tasse e contributi aumentano inesorabilmente''.

 

 

Le categorie ''maggiormente'' colpite dal disegno di legge sono i notai, gli avvocati e i farmacisti, ma al loro fianco sono scesi in campo anche i veterinari, i geometri, i periti industriali. ''La nuova normativa - ha affermato Antonio Areniello, presidente del Consiglio notarile di Napoli - tende a scardinare le regole, i controlli e i valori di tutto il comparto delle libere professioni e, quindi, coinvolge attività che agiscono in collaborazione. Noi - ha proseguito - svolgiamo funzioni di controllo che sono legate non al singolo interesse del professionista, ma all'interesse dell'utente che paga i nostri servizi e i nostri costi professionali''. I professionisti - come evidenziato da Giovanni Vitolo, segretario del Consiglio notarile di Napoli - ''non dicono no all'ammodernamento delle professioni, ma serve un'estrema attenzione rispetto a provvedimenti che potrebbero destrutturarle''. A preoccupare i professionisti, anche la possibilità che si introduca la figura del socio di capitale. ''Gli Ordini professionali - ha concluso Riccardo Izzo, segretario del Cup Campania - sono la spina dorsale del Paese per qualità dei servizi offerti. Colpire noi, significa colpire i cittadini appiattendo il servizio offerto''. Presenti anche Maurizio Sansone presidente del Collegio dei periti industriali di Napoli, Carlo Talarico segretario del Collegio dei geometri di Napoli e Natalia Sanna presidente Medici veterinari.

 

 

 

Fonte : ansa

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