Anaao, Governo e Regioni d'accordo per privatizzare la sanità

Redazione DottNet | 21/04/2015 11:13

La manovra recentemente concordata tra Governo e Regioni segna ''l'ennesima tappa sulla strada della privatizzazione della sanità'': l'Anaao Assomed, il principale sindacato dei medici ospedalieri critica le linee dell'accordo della scorsa settimana.

Per il sindacato di questo passo il Patto della salute si può considerare ''un cadavere cui manca solo il certificato di inumazione''. ''Dopo avere rinunciato al carattere 'nazionale' del servizio sanitario, le Regioni si apprestano ad abbandonare la sua prerogativa di pubblico, espellendo pezzi di assistenza dal perimetro della tutela pubblica, all'interno di un processo che da 6 anni de-finanzia un sistema complesso chiamato a garantire un diritto dei cittadini costituzionalmente tutelato, condannandolo ad una morte annunciata. Ai cittadini non basterà il bonus di 80 euro, concesso peraltro solo ad una parte di loro. Alla fine della fiera, comunque, saranno chiamati a pagare caro e pagare tutto''.

Il sindacato punta l'indice sull'accanimento sul personale, con l'ennesima riduzione delle strutture complesse e semplici, ''un colpo degno del Totò che vendeva la fontana di Trevi, nega il valore delle competenze professionali ridotte a puro costo da tagliare''. ''E non incantino - conclude il sindacato - le chiacchiere sulla medicina difensiva e la finta accelerazione della legge sulla responsabilità professionale o il revival dell'appropriatezza. Affidata alle grida di super tecnici regionali con l'inevitabile codicillo delle sanzioni per i medici, chiamati, loro e non gli Assessori o i Commissari, alla responsabilità 'patrimoniale', accompagnata o meno alla lapidazione o fustigazione sulla piazza reale o virtuale''.

 

fonte: anaao

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