Stato-Regioni: oggi nuovo incontro sui tagli

Redazione DottNet | 22/04/2015 15:26

Oggi è in programma la Conferenza Stato-Regioni che dovrebbe sancire l’intesa sugli interventi con cui concretizzare i 2,3 miliardi di tagli al Fondo sanitario.

Sono ormai tre mesi che Governo e Regioni rinviano l'incontro a causa di divergenze mai risolte sulle misure da adottare. Ed è probabile che anche questo appuntamento venga rinviato. E a giudicare dalle distanze ancora evidenti, il copione potrebbe ripetersi. Ascoltare il ministro Lorenzin per conferme: bocciata la settimana scorsa la richiesta di ricondurre il fondo per i farmaci innovativi nel budget della spesa farmaceutica (con tetto e payback in caso di sfondamento, quindi), la titolare della Salute ha detto no l’altro ieri anche alla proposta delle Regioni di introdurre la «responsabilità patrimoniale» a carico dei medici che prescrivono prestazioni o ricoveri inappropriati (vedi notizia successiva).



Anche sulla revisione del Prontuario entro giugno, da attuare riorganizzando i farmaci in «raggruppamenti terapeuticamente assimilabili» ciascuno con la propria quota di rimborso, sembra ben lontana una convergenza. E se contro la proposta è arrivato il comunicato di Assogenerici dopo quelli di Farmindustria e Federfarma («l’appropriatezza non si raggiungerà individuando prezzi massimi di rimborso per macrocategorie di farmaci» dice la nota dei genericisti), dagli addetti ai lavori spunta intanto la voce che nei giorni passati pure dall’Aifa sarebbero arrivate forti perplessità sull’intervento: tutt’al più, avrebbe detto l’Agenzia alle Regioni, si può individuare una quota di rimborso su alti e bassi dosaggi per le cinque categorie terapeutiche a maggiore spesa (statine, beta-bloccanti, Ppi, Ace-inibitori e sartani), cosa che peraltro alcune amministrazioni hanno già fatto in passato; ma riorganizzare l’intero prontuario in base al principio dell’assimilabilità sarebbe un’operazione priva di base scientifica.

 


Intanto la commissione Igiene e Sanità del Senato ha espresso il proprio parere sul Def, il Documento di economia e finanza del Governo: «il riassetto e la qualificazione della rete assistenziale ospedaliera» si legge nella relazione finale «dovrebbe mirare a rimodulare l'offerta sanitaria tenendo conto dell'andamento demografico e potenziando il territorio».

 

 

Fonte: federfarma