Lorenzin: aumentare il fondo Ssn. E' polemica con Zaia

Redazione DottNet | 22/04/2015 19:44

"Avremo bisogno di aumentare il Fondo sanitario nazionale, ciò anche in considerazione del progressivo invecchiamento della popolazione". Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, apre alla possibilita' di rivedere in alto le cifre della Sanita'. Alla vigilia della Conferenza Stato Regioni, in occasione del convegno sui falsi miti in sanità, Lorenzin spiega che ''dal prossimo anno'' avrà bisogno di avere qualcosa in più, ''anche considerando le sofferenze del personale ed il blocco del turnover in questi anni".

Un annuncio inatteso che sembra essere una promessa, a condizione di completare quel percorso avviato di rimessa a posto dei conti, scritto nel Patto della Salute che domani sara' sottoposto a verifica sulla basa dei tagli imposti dalla legge di stabilita'. Per un aumento dei fondi, ha spiegato il ministro della Salute, è fondamentale "lavorare sulla qualità, mantenere il sistema a rigore e fare in modo che nella sanità non sia rubato neanche un euro". Lorenzin ha quindi rilevato come sia un falso mito che in Italia si spenda troppo in sanità: "Noi spendiamo meno di tutti, ed è anche un falso mito che si spenda troppo per i farmaci, dal momento che abbiamo i prezzi più bassi in Europa.  Il problema - ha rilevato - è che arranchiamo perché il fondo sanitario è legato al Pil". ''Finalmente - conclude - un membro del Governo si accorge del ruolo di killer della sanità pubblica esercitato dai piani di rientro, e dai commissari e subcommissari, con le tre T, di tagli, di tutto quello che costa, compresi i diritti, ticket e tasse, e del fatto che le differenze sono ormai diventate divaricazioni che mettono a rischio l'identità e la coesione sociale del Paese''.

Senza dimenticare l'eliminazione delle differenze fra Nord e Sud. "Per eliminare il divario sanitario tra nord e sud l'unica ricetta possibile è intervenire sugli sprechi, applicando urgentemente i costi standard", afferma il presidente del Veneto Luca Zaia, ricandidato governatore nella Regione. Secondo Zaia, con l'applicazione dei costi standard, dopo un periodo di assestamento, "anche chi spreca sarà costretto a stare attento a come spende i soldi e il gap diminuirà fino a scomparire, stante che tutti gli osservatori sono unanimi nel dire che si cura peggio dove si spende troppo". "Le parole del ministro - conclude Zaia - descrivono il problema ma non ne indicano la soluzione. Di certo non è quella di aumentare il Fondo Sanitario Nazionale perché, senza prima eliminare gli sprechi, non si farebbe altro che alimentarli. Come aumentare la portata d'acqua in una tubatura piena di buchi: si otterrebbe solo di disperderla, come tanto si è disperso e si sta disperdendo nella sanità in Italia, pensando solo a tagli lineari e non a eliminare le fonti dei disavanzi".

Le dichiarazioni del candidato presidente del Veneto Luca Zaia sui costi standard sono 'pieni di falsi miti', ha replicato il ministro. ''Il presidente del Veneto dice che il divario tra sud e nord si può risolvere applicando i costi standard - ha affermato concluso - Sembra una dichiarazione di buon senso, ma in realtà contiene dei falsi miti. I costi standard sono stati definiti con un metodo di valutazione che si basa su regioni benchmark, definite da un governo di cui Zaia era ministro. Il riparto del fondo sanitario dal 2013 è fatto con costi standard, ma questo non riduce gli sprechi''.

 

fonte: ansa

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato