L’impiego del canagliflozin migliora il controllo della glicemia

Medical Information Dottnet | 22/04/2015 17:40

Il canagliflozin migliora il controllo della glicemia nel diabete di tipo 2 non adeguatamente controllato con metformina e pioglitazone.

Lo studio, randomizzato e in doppio cieco, di fase III è stato condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza di canagliflozin, un inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2, in pazienti con diabete di tipo 2 (DM2) non controllato efficacemente dalla terapia con metformina e pioglitazone.

Sono stati coinvolti nello studio 342 pazienti, uomini e donne di età compresa tra i 18 e gli 80 anni con DM2 non adeguatamente controllato con metformina e pioglitazone, con glicemia plasmatica a digiuno (FPG)<15 mmol/l (270 mg/dl) e glicemia a digiuno misurata con finger stick ≥6.1 mmol/l (110 mg/dl) e <15 mmol/l (270 mg/dl).

I pazienti sono stati causalmente assegnati ad un gruppo ricevente 100 mg di canagliflozin, un gruppo in trattamento con 300 mg di canagliflozin ed un gruppo a cui è stato somministrato il placebo per 26 settimane. In una successiva estensione dello studio con controllo attivo, i pazienti trattati con placebo sono passati a 100 mg di sitagliptin (utilizzato per mantenere il doppio cieco e per il controllo della sicurezza). E’ stata riportata l’efficacia di canagliflozin rispetto al placebo e i dati relativi alla sicurezza del trattamento.

L'endpoint primario di efficacia è stato il cambiamento dei livelli di emoglobina A1c (HbA1c) rispetto alla baseline in corrispondenza della settimana 26, mentre l’endpoint secondario è stato il livello della HbA1c alla settimana 52.

Il canagliflozin a 100 e 300 mg ha significativamente abbassato i livelli di HbA1c rispetto al placebo in corrispondenza della settimana 26 (-0.89%, -1.03% e -0.26%; p<0.001); la riduzione della HbA1c con 100 e 300 mg di canagliflozin è stata mantenuta alla settimana 52 (-0,92% e -1,03%). Rispetto al placebo, entrambe le dosi di canagliflozin hanno ridotto in modo significativo il peso corporeo (-2,5 e -3,5 kg), la glicemia a digiuno e la pressione arteriosa sistolica (BP) in corrispondenza della settimana 26 (p<0.05), le riduzioni sono state mantenute alla settimana 52. L’incidenza di eventi avversi (AE) oltre le 52 settimane è stata di 69.9, 76.3 e 76.5% rispettivamente per canagliflozin 100 e 300 mg e placebo/sitagliptin; il tasso di AE occasionali e gravi è risultato basso. L'incidenza di infezioni micotiche genitali e di eventi avversi legati alla diuresi osmotica e alla ipovolemia è stata più alta con canagliflozin rispetto al trattamento con placebo/sitagliptin.

In sintesi, il trattamento con canagliflozin per 26 settimane ha significativamente migliorato il controllo della glicemia e ridotto la pressione arteriosa sistolica e il peso corporeo rispetto al placebo in pazienti con diabete di tipo 2 non controllato efficacemente con metformina e pioglitazone, i miglioramenti sono stati mantenuti oltre le 52 settimane. Il canagliflozin è stato generalmente ben tollerato in questi pazienti. I risultati ottenuti hanno dimostrato l’utilità clinica della terapia aggiuntiva con canagliflozin nei pazienti con diabete di tipo 2.

Riferimento bibliografici:

T. Forst, R. Guthrie, R. Goldenberg, J. Yee, U. Vijapurkar, G. Meininger & P. Stein. Efficacy and safety of canagliflozin over 52 weeks in patients with type 2 diabetes on background metformin and pioglitazone. Diabetes, Obesity and Metabolism 16: 467–477, 2014