I falsi miti che fanno male alla salute, da stamina ai vaccini

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 22/04/2015 19:18

Gli immigrati portano malattie; Stamina è una cura; i vaccini fanno bene solo a chi li produce; la Sanità italiana costa troppo e le droghe leggere non fanno male.

E' lunghissima la lista dei falsi miti nella Sanità: convinzioni erronee, molte volte amplificate dalla comunicazione nelle Rete, che 'fanno male' alla salute degli italiani inducendo spesso ad atteggiamenti sbagliati. Se ne è accorto il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, che per questo ha organizzato una giornata di confronto a Roma con esperti, rappresentanti istituzionali e anche numerose scolaresche, e che sul tema avvierà una campagna di comunicazione ad hoc. Un calcio alle false credenze, è il messaggio lanciato oggi dal ministro, per concentrarsi invece sui problemi veri. E' necessario ''distruggere i falsi miti della sanità e focalizzare l'attenzione sulle cose reali. In questi anni - ha affermato Lorenzin - ho affrontato vari falsi miti: cominciando da Stamina, un esempio di come la disinformazione può creare danni incredibili, per arrivare alla battaglia contro il falso mito che vuole le vaccinazioni causa dell'autismo, quando invece proprio i vaccini sono la base della sanità pubblica ed uno dei pericoli per le nostre società viene appunto dalle maglie larghe nelle vaccinazioni che potrebbero permettere a virus e batteri di ripresentarsi".

 

 

False credenze che appunto sul web possono trovare un trampolino di lancio enorme, come dimostrano i dati raccolti in Rete proprio sul metodo Stamina di Davide Vannoni: tale metodo ha scatenato negli ultimi 18 mesi 154.000 web mention e 205 video che hanno raccolto 145.599 visualizzazioni e 3114 commenti, secondo l'analisi presentata al convegno e realizzata da Reputation Manager, principale istituto italiano nell'analisi e misurazione della reputazione online dei brand. Oggi, ha avvertito Lorenzin, "siamo pieni di falsi miti, anche nella politica sanitaria: nei dibattiti pubblici si dicono cose vere dieci anni fa e che oggi rappresentano l'era geologica e ciò è pericoloso perché si sposta l'agenda politica dai problemi reali a dibattiti superati". Forte dunque l'allerta del ministro: "Non c'è tempo da perdere e dobbiamo focalizzarci sulle emergenze concrete, combattendo i luoghi comuni e affermando la volontà di ridare uno spazio forte all'evidenza scientifica". Altro mito da sfatare, sul fronte della organizzazione, è poi quello che vuole la Sanità italiana come troppo costosa: ''Noi spendiamo meno di tutti, ed è anche un falso mito che si spenda troppo per i farmaci, dal momento che abbiamo i prezzi più bassi in Europa. Il problema piuttosto - ha spiegato Lorenzin - è che arranchiamo perché il fondo sanitario è legato al Pil'', anche se è ''sicuramente vero che avremo bisogno di aumentare il Fondo sanitario nazionale, in considerazione dell'invecchiamento della popolazione''.

 

 

Al convegno, anche un piccolo fuori programma: Lorenzin è stata contestata dal presidente del Partito Animalista Europeo Stefano Fuccelli, che chiedeva perché non fossero stati invitati esperti del mondo antivivisezionista all'evento. Gli animalisti ''hanno le loro rappresentanze - ha risposto il ministro -. Noi al ministero abbiamo un comitato tecnico scientifico con i maggiori ricercatori d'Italia e del mondo''. Dal palco anche le battute dei comici Nino Frassica e Maurizio Battista, che hanno ricordato come dalle false credenze ci si possa liberare, magari con un sorriso e tanta autoironia.

 

 

Fonte: ansa

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