Peeling chimici: le risorse dell’acido mandelico

Medicina Estetica | Redazione DottNet | 23/04/2015 17:55

I peeling a base di acido mandelico sono considerati trattamenti anti-ange efficaci, sicuri e ben tollerati

Con il tempo la pelle perde la sua elasticità, divenendo sottile e disidratata per cui rughe e macchie appaiono chiaramente visibili. Ciò è dovuto al fatto che i siti di reazione non vengono più attivati.

L'invecchiamento, inoltre, è accompagnato da photo-aging, che compromette ulteriormente le funzioni della pelle.

I peeling chimici, applicati per aiutare ad eliminare gli effetti dell'invecchiamento cutaneo, favoriscono la proliferazione delle cellule, rendendole metabolicamente più attive, e influenzano i lipidi della cute; quest’ultimo fattore, in particolare, mantiene la pelle in buone condizioni.

Gli acidi impiegati in trattamenti cutanei esplicano la propria azione attivando meccanismi specifici, sia di tipo chimico che infiammatorio.

Il meccanismo di tipo chimico consiste nella rimozione delle strutture cellulari epidermiche esistenti e la loro sostituzione con quelle nuove, dopo che le citochine e i mediatori dei cheratinociti sono stati precedentemente liberati. L'interleuchina-1α induce il rilascio di interleuchina-6, che stimola i fibroblasti ad aumentare la produzione delle metalloproteinasi della matrice (MMP). Essi sono coinvolti nel processo di rimodellamento del tessuto connettivo, durante il quale aumenta la produzione di acido ialuronico e delle nuove fibre collagene, che comporta la stimolazione dei processi di rigenerazione naturale della pelle con un miglioramento delle proprietà fisiologiche.

Le proprietà chimico-fisiche e la buona tollerabilità in pazienti con sensibilità cutanea, hanno reso l’acido mandelico molto popolare, tanto che viene comunemente usato in dermatologia e medicina estetica, nel trattamento di vari tipi di acne, di macchie solari così come nei trattamenti anti-anging. L’anello aromatico, infatti, nella struttura lo rende un composto altamente lipofilo e in ambiente acido dimostra proprietà batteriostatiche e battericide, nei confronti di ceppi batterici come Staphylococcus aureus, Bacillus Proteus, Escherichia coli e Aerogenes Aerobacter.

Nonostante la scarsità di studi sugli effetti di peeling a base di acidi, è comunque indiscutibile l’azione riducente sugli effetti dei processi di invecchiamento, soprattutto quelli riguardanti la secchezza cutanea, attraverso un meccanismo di regolazione della secrezione di sebo nelle zone dove è notevolmente ridotta.

Approfondisci leggendo: Influence of azelaic and mandelic acid peels on sebum secretion in ageing women

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