L’olio di pesce è efficace nell’epilessia resistente ai farmaci

Redazione DottNet | 28/04/2015 14:40

Un recente studio dimostra che basse dosi di olio di pesce riducono la frequenza degli attacchi migliorando le condizioni dei pazienti.

Lo studio, randomizzato e in doppio cieco, di fase II è stato condotto per valutare l’efficacia di un basso dosaggio di olio di pesce (acidi grassi n-3) nel ridurre gli attacchi epilettici e migliorare la salute cardiovascolare dei pazienti affetti da epilessia resistente ai farmaci, rispetto al trattamento con un dosaggio elevato di olio di pesce e al placebo.

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Sono stati coinvolti nello studio 24 pazienti (16 donne e 8 uomini), con età media di 33 anni affetti da epilessia resistente ai farmaci. I partecipanti sono stati assegnati in modo casuale a uno dei quattro gruppi a cui sono state somministrate in sequenza incrociata alte dosi di olio di pesce (3 capsule per 2 volte al giorno,  2160 mg di acido eicosapentaenoico+acido docosaesaenoico), basse dosi di olio di pesce (3 capsule al giorno,1080 mg di acido eicosapentaenoico+acido docosaesaenoico) e placebo (olio di mais e acido linoleico in capsule).

 Lo studio ha avuto una durata di 42 settimane, suddivise in tre periodi di trattamento di 10 settimane ciascuno e due periodi di washout di 6 settimane.

L'endpoint primario dello studio è stato il cambiamento della percentuale totale della frequenza delle crisi con basse dosi oppure con dosaggio elevato di olio di pesce rispetto al placebo.

I risultati ottenuti hanno evidenziato che la frequenza media delle crisi durante la somministrazione di una bassa dose di olio di pesce è stata di 12.18 (SE 2.72) attacchi al mese rispetto ad una frequenza di 17.67 attacchi al mese (SE 4.56) per alte dosi di olio di pesce e una frequenza di 18.34 attacchi al mese (SE 4.28) per il placebo. Per cui, una bassa dose di olio di pesce è stata associata ad una riduzione del 33.6% della frequenza delle crisi rispetto al placebo (p=0.02). La frequenza delle crisi con somministrazione di un elevato dosaggio di olio di pesce è risultata simile a quella del placebo, senza differenza significativa tra i due trattamenti (p=0.82). Per una bassa dose di olio di pesce, 5 pazienti su 20 (il 25%) ha mostrato una riduzione del 50% degli attacchi rispetto al placebo. Inoltre, una bassa dose di olio di pesce è risultata anche associata ad una riduzione lieve ma significativa della pressione arteriosa (p=0.03) rispetto alla misurazione effettuata all’inizio dello studio. Nel gruppo trattato con alte dosi di olio di pesce non sono state riscontrate differenze rispetto al placebo nel ridurre le crisi o migliorare i fattori di rischio cardiovascolare.

L’olio di pesce è stato ben tollerato e non si sono verificati eventi avversi durante lo studio.

In conclusione, lo studio ha dimostrato che basse dosi di olio di pesce sono risultate efficaci nel ridurre la frequenza delle crisi rispetto al placebo. I risultati hanno indicato che l'olio di pesce, riducendo le crisi, è in grado di migliorare la salute delle persone affette da epilessia. Pertanto, la somministrazione di una dose bassa di olio di pesce si presenta come un intervento sicuro e a basso costo nel trattamento dell’epilessia contribuendo anche a migliorare la salute cardiovascolare dei pazienti.

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Riferimenti bibliografici:

De Giorgio CM, Miller PR, Harper R, Gornbein J, Schrader L1, Soss J1, Meymandi S1. Fish oil (n-3 fatty acids) in drug resistant epilepsy: a randomised placebo-controlled crossover study. J Neurol Neurosurg Psychiatry. 2015 Jan;86(1):65-70.