Precari, via libera ai concorsi. Prescrizioni improprie tolta la norma

Sanità pubblica | Redazione DottNet | 23/04/2015 21:20

Due notizie arrivano per la sanità: è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che permette la stabilizzazione di lavoratori precari del Servizio Sanitario Nazionale e nella nuova proposta d'intesa tra lo Stato e le Regioni - che dovrà essere passata al vaglio delle parti - è stata cancellata, in parte, la norma sulle prescrizioni improprie da parte dei medici.

Il primo punto riguarda il decreto che permette la stabilizzazione di lavoratori precari del Servizio Sanitario Nazionale. Con il provvedimento, fortemente voluto dal ministro della Salute Beatrice Lorenzin, si apre una nuova fase per infermieri, medici e altro personale con contratto di lavoro a tempo determinato che da anni garantisce la continuità nella erogazione delle prestazioni di cura e assistenza sanitaria dei cittadini. Dal dicastero della Salute sottolineano che spetterà ora alle singole aziende sanitarie avviare i concorsi riservati.

 

 

"E' un'altra promessa mantenuta - dichiara Lorenzin - un segnale importante per migliaia di lavoratori della sanità, sui quali il Servizio Sanitario Nazionale fa quotidianamente affidamento. Il Governo ha fatto la sua parte in quello che ritengo un primo passo fondamentale. Auspico che adesso i bandi dei concorsi riservati siano pubblicati con massima celerità. Il Ministero - conclude - seguirà adesso con grande attenzione la fase attuativa, affinché i lavoratori possano trovare al più presto stabilità nella loro attività professionale".

 

 

Ma ieri mattina il ministero della Salute ha consegnato alla Stato Regioni la nuova proposta d'intesa - da sottoporre alle parti -  che in parte accoglie gli emendamenti delle Regioni. Da segnalare il no alla proposta della patrimoniale per i medici, anche se è stato previsto che i DG Asl che non penalizzeranno comunque i camici bianchi, ne risponderanno in sede di verifica dei risultati. Resta comunque la disposizione che le prestazioni giudicate inappropriate saranno a totale carico del cittadino. All’atto della prescrizione, il medico dovrà riportare al lato della prestazione prescritta l'indicazione della condizione di erogabilità o indicazione prioritaria. Saranno anche attivati controlli ad hoc e qualora risulti che un medico abbia prescritto una prestazione senza osservare le condizioni e le limitazioni citate, l'azienda sanitaria locale o l’azienda ospedaliera, dopo aver richiesto al medico stesso le ragioni della mancata osservanza, ove ritenga insoddisfacente le motivazioni addotte, adotterà i provvedimenti di competenza applicando nei confronti del medico dipendente del Ssn una riduzione del trattamento economico accessorio nel rispetto delle procedure previste dal contratto nazionale e nei confronti del medico convenzionato con il Ssn  una riduzione della quota variabile mediante le procedure previste dall’accordo collettivo nazionale di riferimento.


 
Sanzioni anche per il direttore generale di Asl o ospedale che non abbia applicato le misure penalizzanti ai medici da valutare al momento della verifica dei risultati di gestione. Su questo le Regioni avevano proposto misure più penalizzanti per i medici andando a incidere sul loro patrimonio, ma la misura non è stata accolta dal Governo come molte altre proposte regionali.

Sarà un decreto ministeriale ad individuare, entro 30 giorni dall’intesa, le condizioni di erogabilità e le indicazioni prioritarie per la prescrizione appropriata delle prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale ad alto rischio di inappropriatezza.

 

 

Si parla di appropriatezza anche per i criteri dei ricoveri di riabilitazione ospedaliera, con riferimento alla correlazione clinica del ricovero con la tipologia di evento acuto, alla distanza temporale tra il ricovero e l’evento acuto e, nei ricoveri non conseguenti ad evento acuto, alla tipologia di casistica potenzialmente inappropriata. Per i ricoveri clinicamente inappropriati ordinari e diurni, verrebbe applicata una riduzione pari al 50% della tariffa fissata dalla Regione ovvero sarebbe applicata la tariffa media fissata dalla stessa Regione per i ricoveri di riabilitazione estensiva presso strutture riabilitative extraospedaliere. Per tutti i ricoveri oltre soglia clinicamente appropriati, la remunerazione tariffaria per i ricoveri ordinari e diurni, è ridotta del 60% per le giornate oltre-soglia.
 


 
Altri risparmi sono previsti sulla spesa per il personale, a seguito della riduzione di strutture complesse e di strutture semplici conseguente al riordino della rete ospedaliera con la conseguente riduzione degli incarichi di struttura semplice e complessa, a cui, fanno notare i tecnici ministeriali e regionali, sono associate specifiche voci retributive che a normativa vigente confluirebbero nei fondi della contrattazione integrativa. Le risorse relative al trattamento accessorio liberate a seguito delle riorganizzazioni correlate al rispetto degli standard ospedalieri, non concorrerebbero inoltre all’ammontare complessivo dei fondi destinati annualmente al trattamento accessorio.

 

 

Fonte: ansa, QS

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato