Comitato bioetica, i vaccini siano obbligatori. Coinvolgere i medici

Redazione DottNet | 24/04/2015 19:13

Governo e Regioni moltiplichino gli sforzi perché le vaccinazioni sia obbligatorie che raccomandate raggiungano una copertura appropriata" ripensando alla possibilita' di introdurre l'obbligo in caso di necessita'. Lo afferma in una mozione il Comitato Nazionale di Bioetica "fortemente preoccupato" per i dati in calo sulle vaccinazioni in Italia. Perciò, esorta, "in caso di allarme o necessità si pongano in essere anche eventuali interventi legislativi non escludendo, nelle regioni dove è venuta meno, l'obbligatorietà".

"E' necessario mobilitare i medici e i pediatri di famiglia e promuovere efficaci campagne di informazione sulle vaccinazioni anche sui siti internet, per illustrare le rilevanza dei vaccini e richiamare i cittadini a scelte consapevoli e corrette nel proprio stesso interesse". E' il monito che giunge dal Comitato Nazionale di Bioetica (CNB), che oggi ha approvato una mozione sulla rilevanza della copertura vaccinale sul territorio nazionale.

Il CNB sottolinea inoltre come i vaccini siano "un diritto dei minori e che il loro interesse nelle decisioni dei genitori deve essere una considerazione preminente". Nella mozione, il CNB raccomanda tra l'altro di osservare l'obbligo ad una adeguata profilassi vaccinale da parte degli operatori sanitari e del personale delle scuole, e raccomanda anche "un monitoraggio continuo dell'omessa vaccinazione e delle sue ragioni allo scopo di incoraggiare, attraverso una appropriata consulenza, il cittadino verso un percorso vaccinale". Il Comitato, ha spiegato il vicepresidente Lorenzo D'Avach ha inoltre espresso preoccupazione per il venir meno dell'obbligo vaccinale in alcune regioni come Veneto, Piemonte ed Emilia Romagna: "in queste regioni - ha sottolineato - tale obbligo è stato accantonato, ma se ci fossero situazioni di necessità il CNB ritiene che debba essere riconsiderato e ripristinato".

 

Intanto dopo 20 anni di lavoro c'è un possibile vaccino contro la malaria, anche se i suoi risultati sono al di sotto le aspettative: le sperimentazioni hanno mostrato infatti che è efficace sul 30% dei bambini. Tuttavia, secondo i ricercatori, può aiutare a evitare milioni di casi, il che non è poco, se si considera che, nonostante dal 2000 le morti di bambini dovute alla malaria siano diminuite del 40%, ogni giorno muoiono 1200 bambini a causa della malaria, di cui domani si celebra la Giornata mondiale. Dunque bisognerà aspettare ancora per avere un vaccino efficace al 90% come quelli per le altre malattie. E' però probabile che già da quest'anno sia in commercio il nuovo vaccino contro la malaria, il primo al mondo per questa malattia, sviluppato dalla GlaxoSmithKline (Gsk) e testato in 11 centri e ospedali di 7 stati africani su quasi 16mila bambini.

 

I risultati della sperimentazione, pubblicati sulla rivista Lancet, hanno mostrato che RTS S/AS01, questo il suo nome, ha un'efficacia del 30% circa nei bambini tra i 5 e 17 mesi, del 26% in quelli più piccoli. Protezione che dura per almeno tre anni dalla prima delle tre dosi di vaccino, ma che si riduce nel tempo. Come spiega l'azienda produttrice, ha ''un'efficacia significativa solamente nei bambini che hanno ricevuto la dose di richiamo''. La vaccinazione seguita da una dose di richiamo somministrata a 18 mesi di distanza ''riduce fino al 36% il numero dei casi di malaria nei bambini che avevano tra i 5 e 17 mesi alla prima vaccinazione, e fino al 26% nei neonati, tra le 6 e le 12 settimane alla prima vaccinazione. L'efficacia cala nel tempo in entrambi i gruppi''. Senza una dose di richiamo, le tre dosi sono state in grado di far calare i casi di malaria fino al 28% nei bambini e del 18% nei neonati. ''Speravo che il vaccino sarebbe stato più efficace - spiega Brian Greenwood, coordinatore dello studio -. Non è efficace abbastanza da fermare la trasmissione, ma può ridurre i casi del 30%, il che non è poco''. Secondo Kwaku Poku Asante, principale ricercatore dello studio, ''finalmente abbiamo un candidato vaccino che potrebbe prevenire milioni di casi di malaria se distribuito correttamente''.

 

L'Agenzia europea dei medicinali (Ema) dovrà ora rivedere i dati e, se soddisfatta, il vaccino riceverà l'autorizzazione per essere presto messo in commercio. Nel frattempo però le morti da malaria continuano a essere ancora molte, come ricorda Giacomo Guerrera, Presidente dell'UNICEF Italia. ''Dal 2000 le morti di bambini dovute alla malaria sono diminuite del 40%, ma i bambini sotto i 5 anni rappresentano ancora il 78% delle morti globali dovute a questa malattia. Oltre 1.200 bambini muoiono ogni giorno per la malaria. Nel 2013 circa 584.000 persone nel mondo sono morte a causa della malaria, di cui il 90% in Africa''. Per questo l'Organizzazione mondiale della sanità, in occasione della Giornata mondiale, pubblicherà domani l'aggiornamento delle linee guida per il trattamento della malaria, puntando ad un maggior accesso alle terapie per donne incinta e bambini sotto i 5 anni. Ha inoltre stabilito una nuova strategia per il 2016-2030, che presenterà alla World Health Assembly a maggio, il cui obiettivo è di ridurre del 40% i casi di malaria entro il 2020, e del 90% entro il 2030.

 

 

fonte: cnb

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