Cesareo e isterectomia: intervento raro ma a lieto fine

Redazione DottNet | 12/12/2008 13:51

Un taglio cesareo per partorire e, immediatamente dopo, un'isterectomia radicale per eliminare un tumore al collo dell'utero. Un intervento di alta complessità clinico-assistenziale, estremamente raro, con lieto fine per una mamma di 34 anni e il suo bambino, un maschietto di 2,7 kg.

 La doppia operazione è avvenuta nei giorni scorsi all'Ospedale Maggiore di Parma, nella struttura di Ostetricia e Ginecologia. La signora ha scoperto all'inizio della gravidanza, tramite esami di routine, di avere un tumore al collo dell'utero. Gli accertamenti successivi hanno confermato l'invasività della neoplasia. Nonostante ciò ha deciso di proseguire la gravidanza pur rischiando di compromettere la propria vita; d'altronde, se avesse proceduto subito all'intervento chirurgico di asportazione dell'utero, non avrebbe più potuto avere figli. Nella scelta la signora è stata confortata e sostenuta dal marito che, perfettamente conscio dei rischi per la moglie e per il nascituro, ha contribuito a mantenere un clima tranquillo e collaborativo, aspetto che ha consentito ai medici di lavorare in serenità. La donna si è rivolta per le cure all'Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, dove alla 12/a settimana (terzo mese) l'equipe di Chirurgia ginecologica, mininvasiva e oncologica diretta da Bruno Andrei ha eseguito una stadiazione linfonodale laparoscopica, intervento chirurgico estremamente raro e complesso se eseguito in corso di gravidanza, che è servito ad escludere la presenza di cellule maligne al di fuori dell'utero; in caso contrario sarebbe stata troppo rischiosa la prosecuzione della gravidanza e si sarebbe reso necessario intervenire senza frapporre indugi. Alla 35/a settimana, poco prima del termine della gravidanza naturale, è stato deciso un doppio intervento per la massima salvaguardia della mamma e del neonato. In sala operatoria dapprima è stato eseguito il taglio cesareo, a cura dell'equipe Gravidanze ad alto rischio diretta da Alberto Bacchi Modena. Nato felicemente il bambino, la donna è stata sottoposta ad una isterectomia radicale, intervento che prevede l'asportazione totale dell'utero, da parte dell'equipe guidata da Andrei. Il doppio intervento è durato complessivamente tre ore, la signora è stata operata con anestesia epidurale, rimanendo cosciente tutto il tempo. Il decorso post-operatorio è stato ottimale e la donna ha potuto fare rientro a casa dopo soli tre giorni, in perfette condizioni psico-fisiche, assieme al proprio figlio. La signora, che - spiega l'Azienda Ospedaliera di Parma - ha chiesto la riservatezza garantita dalla legge sulla privacy, riassume così il periodo vissuto in questi mesi: ''La malattia ha influito in modo pesante e negativo, ma ho trovato un'equipe fantastica e sono stata seguita in modo ineccepibile. Non ho avuto dubbi nel proseguire la gravidanza, anche perchè è stato un percorso a tappe, con garanzie per entrambi. C'è stata la mano divina, ma non solo quella''.

 

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