In GU il regolamento per le specializzazioni: e scoppia la polemica

Redazione DottNet | 01/05/2015 16:35

E' stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il regolamento con le nuove modalità di accesso alle Scuole di specializzazione in Medicina. Il nuovo Regolamento - rende noto il Ministero dell'Istruzione - prevede, fra l'altro, che ogni candidato potrà concorrere per un massimo di tre tipologie di Scuola da indicare in ordine di preferenza. I 70 quesiti della parte generale della prova di selezione faranno riferimento alla formazione clinica del percorso di laurea. Tuttavia, secondo la Rete, il numero di borse per le specializzazioni di Medicina finanziate per il prossimo concorso "si aggirerebbe attorno a 4000. Perché se per il 2015 esistevano già dall'anno scorso dei fondi stanziati per le borse di specializzazione a oggi si parla ancora di numeri veramente esigui?", si chiede la Rete della conoscenza alla luce di quanto appreso "da diverse fonti universitarie".

La pubblicazione del regolamento (clicca qui per scaricare il documento completo) accende dunque aspre polemiche. "La questione delle borse di specializzazione è ancora la questione principe del dibattito attorno alla formazione medica. Purtroppo, dopo un anno di dichiarazioni trionfalistiche riguardo alle modifiche del regolamento concorsuale, e di rassicurazioni sulla dotazione di borse, ci ritroviamo ancora una volta a commentare - afferma l'associazione studentesca - l'ennesima presa in giro. Tutti i tecnicismi sul regolamento del concorso evidentemente non erano altro che uno specchietto per le allodole".

 

"Dove sono finiti i fondi recuperati dalla tanto pubblicizzata riduzione della durata dei corsi di specializzazione che avrebbe così permesso di recuperare un maggior numero di borse? Sorge spontaneo il dubbio che il Miur - osserva la Rete - stia venendo meno allo stanziamento seppur esiguo delle 2500 borse minime garantite in passato. Assistiamo ancora una volta a un definanziamento massiccio per la formazione specialistica, che a differenza dell'anno scorso sta passando in sordina, tenendo i giovani medici concentrati sui tecnicismi dello svolgimento del concorso, che per quanto importanti per garantire una selezione la più corretta possibile, perdono di qualsiasi significato a fronte di un tale calo delle borse”. “I tagli al numero delle borse – continua la nota -, la questione del doppio canale formativo ancora aperta e la drastica riduzione delle risorse destinate al Fondo Sanitario Nazionale sono purtroppo l'attualità con la quale devono confrontarsi ogni giorno non solo i professionisti socio-sanitari ma tutti coloro che credono che il diritto alla salute sia un elemento imprescindibile”.

 

Speriamo vivamente - conclude l'associazione - che ciò che abbiamo appreso sia solo una indiscrezione relativa a dati preliminari; in ogni caso non permetteremo che una questione centrale come quella della dotazione delle borse, che abbiamo ribadito più volte essere cruciale, molto più di ogni discussione sul concorso, venga marginalizzata a tal punto da far passare con tanta leggerezza una così grave riduzione".

 

Come divecamo il bando è stato ufficializzato con la pubblicazione in Gazzetta (clicca qui per scaricare il documento completo), un  passaggio necessario per poter procedere alla pubblicazione del Bando del secondo concorso nazionale. Il bando potrà essere emanato a seguito della firma del decreto Miur per la ripartizione delle borse di specializzazione nazionali e della comunicazione da parte delle Regioni delle borse territoriali di cui il Miur è in attesa. Questi adempimenti - informa il Miur - avverranno nel corso della prossima settimana. Ma anche su questo scoppia la polemica.

 

Per Paola Binetti, deputato di Area popolare e membro della commissione Affari sociali "Il Miur risponde con un Regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, alle aspettative di oltre 10.000 candidati al prossimo concorso nazionale per accedere alle Scuole di specializzazione di Medicina. Non è il Bando tanto atteso, ma un semplice regolamento, che giunge all'ultimo momento rispetto alla scadenza prevista del 30 aprile. Conferma che i quiz saranno 70 e che verteranno sulle conoscenze cliniche previste dal piano di studi, riduce il numero delle opzioni possibili per rendere più veloci i processi di immatricolazione e demanda alla università gli aspetti organizzativi-procedurali. Ma soprattutto corre voce che il numero delle borse disponibile si attesti intorno ai 4.000 contratti. A questo punto non stupisce che i candidati non siano contenti e minaccino di tornare nuovamente in piazza".

 

Paola Binetti incalza:  "Ci aspettavamo qualcosa di più preciso rispetto alle modalità degli esami, tenendo conto delle infinite polemiche dello scorso anno, sia per gli errori del Cineca che per il clima tutt'altro che sereno in cui si sono svolti gli esami in molte sedi" prosegue Binetti. "Ma soprattutto - conclude il deputato di Area Popolare - ci aspettavamo che l'opzione fatta da molti specializzandi per il nuovo ordinamento, che riduce a quattro gli anni di quasi tutte le scuola di specializzazione, avesse liberato risorse adeguate per tutelare il diritto agli studi dei futuri medici. Non dimentichiamo infatti che senza una specializzazione l'accesso a molte posizioni professionali è precluso. E invece ci troviamo ancora una volta a fare i conti con una forbice che si allarga di anno in anno. Per questo, chiediamo ai ministri dell'Università, della Salute e soprattutto al Ministero dell'Economia di rivedere attentamente il numero dei contratti disponibili".

 

Il regolamento completo

 

 

fonte: rete della conoscenza, miur

I Correlati

I Correlati

Widget: 91798 (categoria) non supportato