
Il 10% dei farmaci venduti nel mondo è contraffatto e anche l'Italia non è immune dal fenomeno. Se nelle farmacie italiane non ci sono medicine irregolari, da noi i criminali usano 'canali' come palestre, centri estetici o sexy shop, oltre ovviamente alla rete
Lo hanno spiegato gli esperti alla conferenza internazionale del progetto 'fakeshare' a Roma. ''Dalle segnalazioni dei centri antiveleni e dai nostri controlli emerge che il fenomeno c'è - spiega Domenico Di Giorgio, direttore dell'ufficio Qualità dei prodotti e contraffazione dell'Aifa -. Può succedere che il sexy shop abbia il prodotto per le disfunzioni erettili contraffatto o che in palestra vengano usati integratori di provenienza dubbia. Sono stati segnalati casi anche di centri estetici che facevano iniezioni con botulino ottenuto illegalmente''.
Nato per la lotta alle farmacie online illegali il sito fakeshare.eu, legato ad un progetto europeo e coordinato dall'Aifa, sta per evolvere per contrastare tutti i fenomeni illegali legati ai farmaci, attraverso database accessibili alle forze di polizia e alle istituzioni di tutta Europa e non solo.
fonte: aifa
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