Una dieta ipolipidica riduce gli attacchi di emicrania

Medical Information Dottnet | 27/04/2015 12:43

Uno studio recente dimostra che una dieta a basso contenuto di grassi reduce la frequenza e la severità degli attacchi acuti di emicrania.

Lo studio clinico randomizzato è stato effettuato per valutare gli effetti di un basso apporto lipidico sull’incidenza e la severità degli attacchi di emicrania rispetto ad una dieta con moderato apporto lipidico.

Lo studio è stato condotto su 83 soggetti emicranici episodici o cronici (63 femmine e 20 maschi) di età compresa tra i 18 e i 57 anni. La sperimentazione si è basata sulla prescrizione di due regimi dietetici, seguiti per 3 mesi, leggermente ipocalorici rispetto alle normali abitudini alimentari dei soggetti coinvolti. La prima dieta era caratterizzata da un basso contenuto lipidico (inferiore al 20 per cento delle calorie totali) e la seconda da un contenuto lipidico normale (pari a circa il 30 per cento delle calorie totali). In entrambi i regimi la fonte principale di lipidi è stata rappresentata da olio di oliva, mentre il contributo di grassi saturi è stato limitato.

Dopo un run-in di 2 mesi, in cui i pazienti hanno assunto farmaci preventivi e seguito la loro dieta abituale, i partecipanti sono stati assegnati in modo casuale ad gruppo sottoposto al regime dietetico a basso apporto lipidico oppure al gruppo sottoposto alla dieta con apporto lipidico normale per 3 mesi, in seguito i gruppi sono stati invertiti per i successivi 3 mesi. Il mal di testa è stato valutato sulla base dei criteri stabiliti dalla International Classification of Headache Disorders (IHCD) III. Il numero e la gravità degli attacchi sono stati determinati utilizzando un calendario aggiornato dai pazienti e l'aderenza alla dieta è stata valutata mediante la compilazione di un questionario di frequenza alimentare.

I soggetti obesi hanno mostrato un numero significativamente più alto di attacchi rispetto a quelli in sovrappeso o con peso corporeo normale (24.7±8, 16.3±12 e 15.6±11, rispettivamente, p<0.03), con un rapporto significativo tra l'indice di massa corporea (BMI) e il numero di attacchi mensili (r=0.238, p<0.03). Il numero (2.9±3.7 vs 6.8±7.5, p<0.001) e la severità (1.2±0,9 vs 1.7±0.9, p<0.01) degli attacchi sono diminuiti significativamente durante entrambi i periodi di intervento, con una differenza significativa a favore della dieta a basso contenuto lipidico.

I risultati dello studio hanno mostrato che i pazienti affetti da emicrania tendono a consumare pasti ricchi in calorie e grassi saturi. Nei pazienti partecipanti allo studio, la dieta a basso contenuto di lipidi ha ridotto significativamente il numero e la gravità degli attacchi di emicrania rispetto ad una dieta con un normale apporto lipidico. Per cui, un’alimentazione con un apporto calorico e una percentuale di grassi saturi controllata è stata utile nel ridurre gli attacchi. In base ai dati ottenuti, è risultato importante mantenere un peso nella norma e individuare, aiutandosi con un diario alimentare, i cibi e le bevande associati agli attacchi di emicrania allo scopo di ridurre la frequenza e la severità degli attacchi. Tra gli alimenti il cui consumo si è presentato come potenzialmente associato ad un attacco emicranico ci sono il vino rosso, i formaggi stagionati, il cioccolato, l’alcol, la caffeina e l’aspartame, anche se molto dipende dalla predisposizione individuale e dalla contemporanea presenza di altri fattori come il ciclo mestruale nelle donne.
 

Riferimenti bibliografici:

Ferrara LA, Pacioni D, Di Fronzo V, Russo BF, Speranza E, Carlino V, Gargiulo F, Ferrara F. Low-lipid diet reduces frequency and severity of acute migraine attacks. Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2015 Apr;25(4):370-5