Orari e turni: Federfarma Grosseto vince la guerra col Comune

Redazione DottNet | 28/04/2015 10:52

Vittoria di Federfarma Grosseto nella diatriba su orari e turni che da qualche mese oppone sindacato e comune. Nei giorni scorsi, infatti, il Tar della Toscana ha impartito la sospensiva sull’ordinanza municipale che riorganizza le aperture delle farmacie cittadine.

Il provvedimento, impugnato da Federfarma e sette titolari della città, risale al gennaio scorso e nelle intenzioni del comune avrebbe dovuto recepire la liberalizzazione del 2012. «In realtà» spiega a Filodiretto Fausto Malinverno, presidente di Federfarma Grosseto «dall’ordinanza emergeva un’interpretazione decisamente bizzarra della legge 27/2012: in sostanza, si prescriveva alle farmacie un’apertura minima di 40 ore settimanali – 36 per le rurali – senza la benché minima indicazione su notturni e festivi. In altri termini, non veniva detto chi dovesse aprire e per quanto, a parte un riferimento generico alle 24h di una comunale e di altre due farmacie, neanche specificate». Per il sindacato un assetto intollerabile: «Noi sulle bacheche dei turni dobbiamo scrivere chi è di servizio e dove sta» riprende Malinverno «altrimenti il cittadino non sa che fare. E rischiamo sanzioni dai Nas o dall’Asl».

Di qui il ricorso al Tar e la sospensiva, che fa ben sperare per la sentenza di merito perché i giudici hanno condannato il comune a rimborsare le spese legali della fase cautelare. «Il sindaco si è stupito per l’esito della vicenda ma noi ci stupiamo del suo stupore» conclude Malinverno «abbiamo espresso le nostre perplessità all’amministrazione per ben tre volte, due negli incontri che hanno preceduto l’ordinanza e una, scritta, dopo l’approvazione».

 

fonte: federfarma

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