Aflibercept è efficace nella degenerazione maculare essudativa

Medical Information Dottnet | 15/05/2015 10:44

Un recente studio dimostra l’efficacia e la sicurezza di iniezioni intravitreali di aflibercept nella degenerazione maculare essudativa.

Lo studio prospettico a braccio singolo è stato condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza di iniezioni intravitreali di aflibercept (IAI) in pazienti affetti da degenerazione maculare essudativa legata all'età (AMD) che sono stati precedentemente trattati con ranibizumab e/o bevacizumab.

Sono stati arruolati 26 pazienti con AMD essudativa attiva, che in precedenza hanno seguito una terapia con ranibizumab e/o bevacizumab. I pazienti sono stati trattati con 2 mg di IAI ogni mese per i primi 3 mesi, seguiti da una dose prefissata di 2 mg con IAI ogni 2 mesi.

L'endpoint primario dello studio è stato la variazione media assoluta rispetto alla baseline dello spessore maculare nel settore centrale (CST) a 12 mesi, misurata attraverso tomografia a coerenza ottica (SDOCT). Gli endpoint secondari hanno incluso il cambiamento rispetto alla baseline del valore del best-corrected visual acuity (BCVA, acuità visiva), la percentuale di soggetti che hanno guadagnato o perso 15 lettere di visione o più, la percentuale di soggetti con 20/40 o oltre, la percentuale di soggetti con 20/200 o meno, e l'incidenza di eventi avversi (AE) ed eventi avversi gravi.

Dopo un’analisi di 6 mesi, i risultati ottenuti hanno dimostrato una riduzione media di 38.6 mm del CST (P<0.001) e un aumento medio del BCVA di 5.9 lettere (p<0.001). Il 15% dei soggetti ha mostrato un miglioramento di acuità visiva superiore alle 15 lettere, nell’84.6% dei pazienti è migliorata l’acuità visiva e nessun paziente ha perso 3 linee di visione rispetto alla baseline. Il 42% dei pazienti hanno presentato 20/40 o più e l’11.5% dei soggetti hanno mostrato 20/200 o meno in corrispondenza del sesto mese. Non si sono verificati eventi avversi gravi ne oculari ne sistemici.

In conclusione, il trattamento con una dose prefissata di IAI per sei mesi, ha determinato un miglioramento degli endpoint funzionali e anatomici a breve termine nei pazienti con AMD attiva essudativa che in precedenza avevano seguito una terapia anti-VEGF con ranibizumab e/o bevacizumab.

Riferimenti bibliografici:

Rishi P Singh, Sunil Srivastava, Justis P Ehlers, Rumneek Bedi, Andrew P Schachat, Peter K Kaiser. A single-arm, investigator-initiated study of the efficacy, safety and tolerability of intravitreal aflibercept injection in subjects with exudative age-related macular degeneration, previously treated with ranibizumab or bevacizumab: 6-month interim analysis. Br J Ophthalmol 2014;98:i22–i27.

 

 

 

 

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