Parafarmacie: sulla fascia C seguire le indicazioni di Guidi

Redazione DottNet | 03/05/2015 12:34

Limitare l'esercizio della professione ai farmacisti delle parafarmacie e, allo stesso tempo, permettere l'ingresso del capitale privato nelle Farmacie e' una incongruenza di proporzioni enormi. Apprezziamo dunque l'auspicio del Ministro dello Sviluppo economico, Federica Guidi, di rimettere mano alla questione dei farmaci di fascia C nel percorso parlamentare del ddl Concorrenza. E' quanto dichiara il il presidente della Federazione nazionale parafarmacie italiane, Davide Gullotta.

"Un sistema che prevede contemporaneamente la presenza di un farmacista dipendente assunto con contratto del settore commercio (e non con la qualifica di operatore sanitario),
l'ereditarietà di un titolo vinto per esame e insieme il blocco delle aperture, l'ingresso del capitale privato favorirebbe non la professione ma la creazione di oligopoli", afferma Gullotta. "Da farmacisti laureati e abilitati Restiamo pertanto offesi dalla dichiarazione dei politici di Area popolare Ncd-Udc ( Laura Bianconi, Federica Chiavaroli e Bruno Mancuso) contro l'invito a rimettere mano al provvedimento così come auspicato dalla Guidi: come possono dei senatori della Repubblica italiana difendere il diritto di ereditarietà di una concessione statale, senza guardare all'esperienza dei tanti farmacisti titolari di parafarmacia che senza aiuti dallo stato hanno aperto dei presidi della salute e creato altrettanto posti di lavoro?".

 

 

fonte: federazione parafarmacie

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