Pensione di inabilità ai sensi della Legge 335/98

Angelo Pietro Cori | 04/05/2015 12:45

Sono destinatari della pensione di inabilità tutti i dipendenti pubblici iscritti all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

La pensione diretta di inabilità ai sensi dell’art. 2 comma 12 della legge 335/95, introdotta per i dipendenti pubblici a partire dal primo gennaio 1996, è un trattamento erogato a favore di chi cessa dal servizio per inabilità assoluta e permanente a qualsiasi attività lavorativa non dipendente da causa di servizio

Sono destinatari della pensione di inabilità tutti i dipendenti pubblici iscritti all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

La concessione della pensione d’inabilità è subordinata al riconoscimento dello status di inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa non derivante da causa di servizio ; questo tipo di pensione è infatti incompatibile con lo svolgimento di un lavoro dipendente o autonomo, sia esso in Italia o all’estero ed è revocata nel caso venissero meno le condizioni per la sua concessione.

Per chiedere la concessione della pensione di inabilità è necessario che l’iscritto abbia maturato un minimo di cinque anni di anzianità contributiva, di cui almeno tre nel quinquennio precedente la decorrenza della pensione di inabilità.
La facoltà di richiedere la pensione di inabilità è garantita solo all’interessato, mentre non hanno questa possibilità i suoi superstiti. La pensione di inabilità può però diventare un trattamento indiretto o reversibile se la richiesta è stata presentata dall’iscritto o dal pensionato prima del suo decesso. In questo caso gli organi competenti accertano in maniera postuma lo stato di inabilità del defunto prima di conferire il trattamento di reversibilità ai superstiti.

Procedura della richiesta

La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere presentata all’amministrazione presso la quale il dipendente o ex dipendente presta o ha prestato l’ultimo servizio e quindi può essere presentata:

- in attività di servizio;

- successivamente alla risoluzione del rapporto di lavoro avvenuta per infermità non dipendente da causa di servizio.

La domanda, inoltre, deve essere corredata da un certificato medico, redatto su apposito modulo,  rilasciato dal medico di base (medico di famiglia), in cui viene attestata l’inabilità assoluta e permanente a svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Se l’interessato è in attività di servizio, l’ente o l’amministrazione di appartenenza accerta che ci siano i requisiti contributivi minimi e poi invia l’istruttoria all’Inps Gestione Dipendenti Pubblici.

In funzione dell’ente o amministrazione di appartenenza l’accertamento dello status di inabilità viene affidato a vari organismi sanitari:

- Commissione Medico-Ospedaliera (CMO) Militare

- Commissione medica dell’ASL

- Commissione Medica di Verifica.

La prestazione, a meno di un’eventuale revisione dello stato invalidante, è vitalizia.
Il trattamento decorre dal giorno successivo alla risoluzione del rapporto di lavoro. Se invece la domanda è stata presentata dopo la fine del rapporto di lavoro (ma entro due anni dalla dispensa di servizio) la pensione decorre dal primo giorno del mese successivo a quello in cui la domanda è stata presentata.

Trattamento economico L.335/98

Ottenuto il benefico il trattamento di pensione è calcolato sulla base dell’anzianità contributiva maturata, aumentata di un ulteriore periodo compreso tra l’età alla cessazione dal servizio e il compimento del limite di età (previsto per il collocamento a riposo) nel sistema retributivo, oppure il compimento del sessantesimo anno di età nel sistema misto e contributivo. Per decorrenze della pensione successiva al 01 gennaio 2012, a seguito dell’introduzione del sistema contributivo per le anzianità contributive maturate dal 2012, la maggiorazione di cui sopra viene sempre calcolata secondo le regole del sistema contributivo ossia fino al compimento del sessantesimo anno di età. In ogni caso l’ anzianità contributiva complessiva non potrà superare i 40 anni e l’importo della pensione d’inabilità non potrà superare l’80% della base pensionabile, né, nei casi in cui l’istituto della pensione di privilegio sia ancora vigente (personale militare e assimilato e residuale per la restante categoria del personale pubblico, l’ammontare del trattamento privilegiato che sarebbe spettato nel caso che l’infermità fosse stata riconosciuta dipendente da causa di servizio.

La domanda deve essere necessariamente formulata secondo il modello allegato.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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