Iss, 163 morti per influenza. Aumentano i casi gravi

Infettivologia | Redazione DottNet | 04/05/2015 14:41

Quest'anno l'influenza ha messo letto l'11% della popolazione, cioè circa 6,3 milioni gli italiani. E' uno dei dati che emerge dal bilancio conclusivo del sistema di sorveglianza Influnet coordinato dal Centro di epidemiologia e sorveglianza (Cnesps) dell'Istituto superiore di sanità (Iss).

Tra i casi segnalati, 485 quelli gravi e 163 i morti. Un dato che pone questa stagione tra quelle con maggior incidenza e al secondo posto per numero di casi gravi, dopo quella pandemica 2009/10, che con 592 casi gravi e 204 morti detiene il record. A differenza degli altri anni però, in questa stagione molti casi si sono verificati in persone con un'età media di 60 anni, la più alta registrata dopo la stagione 2011/12. Solo il 7,6% dei casi gravi aveva fatto il vaccino. ''Considerato che il virus maggiormente isolato è stato quello pandemico A(H1N1)pdm09 - spiegano Antonino Bella e Caterina Rizzo del Cnesps in un commento sul sito Epicentro - contenuto nel vaccino, appare evidente che la vaccinazione avrebbe potuto evitare molti casi gravi''. Le fasce d'età pediatriche si confermano come le più colpite.

L'incidenza cala infatti con l'aumentare dell'età: è stata del 26% tra 0 e 4 anni, del 17,8% nella fascia d'età 5-14 anni, 9,9% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e ha raggiunto il valore minimo negli anziani con un'incidenza del 4,7%.

 

fonte: iss

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