
Tra i casi segnalati, 485 quelli gravi e 163 i morti. Un dato che pone questa stagione tra quelle con maggior incidenza e al secondo posto per numero di casi gravi, dopo quella pandemica 2009/10, che con 592 casi gravi e 204 morti detiene il record. A differenza degli altri anni però, in questa stagione molti casi si sono verificati in persone con un'età media di 60 anni, la più alta registrata dopo la stagione 2011/12. Solo il 7,6% dei casi gravi aveva fatto il vaccino. ''Considerato che il virus maggiormente isolato è stato quello pandemico A(H1N1)pdm09 - spiegano Antonino Bella e Caterina Rizzo del Cnesps in un commento sul sito Epicentro - contenuto nel vaccino, appare evidente che la vaccinazione avrebbe potuto evitare molti casi gravi''. Le fasce d'età pediatriche si confermano come le più colpite.
L'incidenza cala infatti con l'aumentare dell'età: è stata del 26% tra 0 e 4 anni, del 17,8% nella fascia d'età 5-14 anni, 9,9% nei giovani adulti della classe 15-64 anni e ha raggiunto il valore minimo negli anziani con un'incidenza del 4,7%.
fonte: iss

Nel rapporto sui contagi tra settembre 2025 e agosto 2026, il nostro Paese registra il 28% dei casi UE/SEE. Solo l'84% ha ricevuto la seconda dose di vaccino.

In Italia restano elevate le resistenze di alcuni batteri agli antibiotici, con rischi rilevanti per pazienti fragili, anziani e ospiti delle RSA. La HTIDE Conference di Genova punta su diagnosi tempestive, prescrizioni appropriate e collaborazione t

La campionessa azzurra ha dovuto interrompere il ritiro in Argentina dopo l'infezione. Gli specialisti della SIMVIM: «disponibile la vaccinazione per chi viaggia nelle aree a rischio e nessuna protezione garantita dall'età o dalla forma fisica»

Dalla prima infanzia all’adolescenza restano ampie aree di scopertura vaccinale. I pediatri invitano le famiglie a verificare il calendario delle vaccinazioni e recuperare le dosi mancanti
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