L’età pensionabile nel 2015

Pantaleo Ametrano | 04/05/2015 16:29

Buone notizie per i medici e gli odontoiatri dipendenti, che nel corso del 2015 o immediatamente dopo, riescono a raggiungere i requisiti per la pensione.

La legge di stabilità 2015 (legge 190/2014) al comma 113 dell’unico articolo di cui è composta, ha infatti sospeso per il triennio 2015/2017 l’applicazione delle penalizzazioni già previste dalla Legge Fornero per coloro che vanno in pensione prima del raggiungimento dei 62 anni di età.

Cosa significa in pratica? Per i medici dipendenti (cioè quelli degli ospedali che sono iscritti all’ex-Inpdap, ora Gestione Lavoratori Dipendenti dell’Inps, ed anche i dipendenti delle case di cura, iscritti direttamente all’Inps), nel 2015 si aprono due possibilità:

- andare in pensione di vecchiaia, se si hanno almeno 20 anni di contributi ed un’età di 66 anni e 3 mesi, oppure (ma soltanto per le donne medico, dipendenti del settore privato) di 63 anni e 9 mesi;

- oppure andare in pensione anticipata, avendo 41 anni e 6 mesi di contributi se donne e 42 anni e 6 mesi se uomini.

In questo secondo caso, però, la Fornero aveva appunto previsto che, qualora l’accesso al pensionamento fosse avvenuto con età inferiori a 62 anni, vi sarebbero state delle penalizzazioni pari all’1% per ogni anno di anticipo rispetto al sessantaduesimo, elevate al 2% per ogni ulteriore anno di anticipo rispetto al sessantesimo. In sostanza, chi fosse andato in pensione a 59 anni, avrebbe avuto una penalizzazione del 4% sull’importo della pensione, non riassorbibile.

Ebbene, per il 2015 (ed anche per 2016 e 2017) queste penalizzazioni non si applicheranno, probabilmente in attesa di una revisione organica della disciplina pensionistica, che dovrebbe condurre ad una maggiore flessibilità in uscita, accompagnata da penalizzazioni calcolate su base attuariale.

Attenzione, però: a partire dal 2016, a seguito dell’allungamento dell’aspettativa di vita, per andare in pensione anticipata occorreranno quattro mesi di servizio in più: precisamente 41 anni e 10 mesi per le donne e 42 anni e 10 mesi per gli uomini.

Regole diverse per i medici convenzionati dell’Enpam (medici di famiglia, pediatri di base, specialisti ambulatoriali, medici dell’emergenza, della continuità e dei servizi): anche per loro i requisiti per il pensionamento sono in aumento e nel 2015 occorrono:

- per la pensione di vecchiaia 66 anni e mezzo di età, sia per gli uomini sia per le donne;

- per la pensione di anzianità, 35 anni di contributi e 60 anni e mezzo di età, oppure 42 anni di contributi con qualunque età.

È utile ricordare che anche presso l’Enpam il calcolo della prestazione, calcolata sugli stipendi di tutta la vita lavorativa, se percepita prima del raggiungimento dell’età di vecchiaia, prevede dei coefficienti di penalizzazione, determinati secondo una tabella attuariale proprio sulla base dei mesi che mancano al compimento di tale età.

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