Statuto ENPAM: corsa ad ostacoli per le nuove elezioni

Previdenza | Pantaleo Ametrano | 04/05/2015 16:46

Anno elettorale il 2015 per la Fondazione ENPAM: il prossimo 30 giugno arriva infatti al capolinea il mandato quinquennale dell’attuale CdA.

Anno elettorale il 2015 per la Fondazione ENPAM: il prossimo 30 giugno arriva infatti al capolinea il mandato quinquennale dell’attuale Consiglio di Amministrazione, la cui storia è stata abbastanza travagliata. Nel 2012 si è infatti dimesso, per i noti guai giudiziari, lo storico Presidente Parodi, poi sostituito dal suo vice Oliveti. Avvicendamento anche sulla poltrona del Direttore Generale, dove sempre nel 2012 Alberto Volponi, uomo fidato di Parodi, è stato sostituito da Ernesto del Sordo, più vicino alla nuova gestione.

Il rinnovo delle cariche dovrebbe quasi certamente vestirsi di nuovo, con gli adempimenti previsti dal nuovo Statuto della Fondazione, che – salvo imprevisti dell’ultima ora – dovrebbe ricevere entro la fine di marzo il sospirato via libera da parte dei Ministeri vigilanti. Da lì scatterà il conto alla rovescia per le procedure elettorali, ancora più lunghe e complesse delle precedenti.

L’Organo supremo di vigilanza e controllo dovrebbe cambiare il suo nome in Assemblea Nazionale e sarà composto non soltanto dai 106 presidenti degli Ordini provinciali, ma anche da 11 Presidenti delle Commissioni Albo Odontoiatri e soprattutto da altri 59 membri in rappresentanza degli iscritti alle diverse gestioni. Un grandissimo sforzo di democrazia, che significa anche – nelle intenzioni degli attuali Vertici – mettere le leve del comando in mano ai veri titolari di interesse.

Questi nuovi componenti dell’Assemblea, insieme con i 90 membri dei Comitati Consultivi delle gestioni, dovrebbero essere eletti dai circa 400.000 medici e odontoiatri iscritti all’albo e pensionati in un colossale Election Day, le cui date più probabili ad oggi sembrano quelle di domenica 31 maggio oppure la successiva domenica 7 giugno.

L’Assemblea Nazionale, in qualità di parlamentino dei medici, sarà quindi chiamata (verosimilmente nell’ultimo weekend di giugno) ad eleggere il nuovo Presidente, i due Vice Presidenti e 10 membri del Consiglio di Amministrazione, fra cui obbligatoriamente un odontoiatra ed una donna (storicamente poco rappresentate nelle strutture politiche della Fondazione).

Ma già da subito le strutture dovranno mettersi al lavoro per elaborare le liste degli elettori da ammettere al voto, necessarie anche per la presentazione delle candidature, il cui termine (secondo questo cronoprogramma di massima) dovrebbe scadere alla fine di aprile ovvero, al più tardi, nella prima quindicina di maggio. Legittimo pensare che i maggiori sindacati di medici ed odontoiatri stiano già mettendo a punto le strategie per giungere a candidature valide e condivise, che possano traghettare il secondo ente previdenziale italiano alle soglie del 2020. Chi vivrà vedrà.

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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