Omceo Milano: inaccettabile solo 5mila borse per specializzandi

Redazione DottNet | 04/05/2015 17:55

"Inaccettabile che vengano stanziate solo 5.000 borse di studio per gli specializzandi, quando la Conferenza Stato-Regioni indica un fabbisogno di 8.000 medici da inserire nel Servizio Sanitario Nazionale". A dirlo è Roberto Carlo Rossi, presidente dell'Ordine dei Medici di Milano, che commenta così in una nota l'ipotesi riportata da Dottnet la scorsa settimana che vengano messe a bando "solo 5.000 borse di studio complessive per l'acquisizione delle specializzazioni necessarie per accedere alla professione medica".

"A fronte di oltre 12.000 immatricolazioni - commenta Rossi - la stessa Conferenza Stato-Regioni aveva recentemente indicato in 8.000 nuovi medici specializzati il fabbisogno del Servizio Sanitario Nazionale. Un dato, seppur insufficiente rispetto alla platea di neolaureati, indicativo però del fabbisogno minimo per la tenuta del sistema sanitario. L'ipotesi annunciata di sole 5.000 borse di studio è anche la conferma della mancanza di una qualsiasi programmazione da parte di chi ne ha la responsabilità e l'indifferenza nei confronti delle prospettive di lavoro e di reddito di migliaia di giovani laureati in medicina".

 

In un documento che l'Ordine di Milano sta elaborando si chiede che, per evitare disfunzioni e disparità di trattamento, le sedi dove effettuare le prove di selezione siano drasticamente ridotte. "Ci vogliono non più di sei sedi in tutta Italia - aggiunge Rossi - e un regolamento serio che i Commissari devono applicare rigorosamente. Le prove vanno videoregistrate in maniera tale da eliminare ogni possibilità di contestazione. Chiediamo un protocollo univoco di sicurezza e sorveglianza con eventuale utilizzo di videocamere come dispositivi di controllo elettronici e personale di sorveglianza competente ed estraneo alle Università di Medicina e Chirurgia".

 

Intanto c'è da registrare l'iniziativa di Consulcesi: “Prima in piazza con i giovani medici, ora al tavolo del MIUR per vigilare sulla regolarità delle prove d’accesso alla professione”. Consulcesi Group, è a al fianco degli aspiranti specializzandi. Proprio in queste ore si sta infatti decidendo il loro futuro al Ministero dell’Istruzione con il Regolamento – appena pubblicato in Gazzetta – che definirà, attraverso il bando, le modalità e i criteri di accesso alle prove di selezione per le scuole post-laurea in Medicina.

Da sempre sosteniamo la necessità di un intervento legislativo – afferma il presidente di Consulcesi Group, Massimo Tortorella – mirato a risolvere una volta per tutte le varie criticità e anomalie che caratterizzano ormai da diversi anni i test, generando valanghe di ricorsi e di conseguenti ammissioni in sovrannumero. Un problema, questo, che ha ormai mandato in tilt il sistema, ingolfando le aule dei tribunali e gravando sui conti pubblici”.

Nei mesi scorsi, Consulcesi aveva sostenuto la protesta davanti al MIUR. Adesso, sempre nell’ottica di una proposta costruttiva, alla luce di una situazione sempre più complessa, ha inviato una lettera al ministro Stefania Giannini in cui mette a disposizione la propria esperienza legale per verificare che il bando di concorso sia ispirato a criteri di trasparenza e meritocrazia. “La correttezza delle prove – conclude Tortorella – è fondamentale per scongiurare altro caos e l’eventualità di una nuova ondata di ricorsi anche quest’anno, confermando in quel caso la nostra solita tutela e difesa dei giovani medici”.

 

 

 

Fonte: omceo Milano