Nomisma, il farmaco generico come aiuto all'economia del Paese

Redazione DottNet | 05/05/2015 14:43

I farmaci generici come possibili sviluppi potenziali che consentano di esercitare il migliore impatto possibile sul sistema-paese. E' questo il messaggio dello studio "Il sistema dei farmaci generici in Italia - Scenari per una crescita sostenibile", presentato a Roma, realizzato da Nomisma per AssoGenerici.

"E' il primo studio scientifico realizzato in Italia e, assieme ad un'analisi approfondita dello status quo, mette in luce un aspetto troppo spesso trascurato: l'approccio che abbiamo utilizzato tiene insieme la questione del rilancio della crescita industriale del Paese con le ineludibili necessità di razionalizzazione della spesa" spiega Federico Fontolan di Nomisma. A questo scopo, tra l'altro, è stata condotta un'indagine su un campione rappresentativo di cittadini-pazienti, medici e farmacisti, dalla quale è evidente che ormai diffidenze e preconcetti, anche e soprattutto tra gli utenti, sono ormai alle spalle e restano semmai da superare abitudini consolidate, soprattutto nella prescrizione, che non hanno più ragione di essere.

 

Dallo studio, dunque, si conferma come il farmaco generico abbia rappresentato un elemento fondamentale per il contenimento della spesa farmaceutica, malgrado finora rappresenti soltanto il 30% circa delle vendite complessive di farmaci a brevetto scaduto. "Se tutti i farmaci che gli italiani acquistano direttamente fossero generici - spiega Fontolan - il risparmio che i cittadini otterrebbero arriverebbero di 1,4 miliardi di euro ogni anno. Questo risparmio privato andrebbe ad alimentare, secondo una propensione media al consumo calcolata dalla Banca d'Italia, un incremento dei consumi in altri settori dell'economia che, nell'ipotesi massima, sarebbe di circa 700 milioni di euro".

 

 

Fonte: nomisma