Stile di vita e aumento del PSA dopo intervento

Andrea Militello | 06/05/2015 10:23

La gestione ideale dei pazienti con recidiva biochimica di tumore prostatico è tuttora controversa.

Oltre alle consuete terapie, come ad esempio ormono-terapia adiuvante o di salvataggio, anche la modifica dello stile di vita può avere un impatto positivo sul controllo della malattia oncologica.

Tuttavia quest'aspetto ò stato finora poco studiato in letteratura.

Gli autori hanno voluto studiare l'impatto della dieta, dell'attività fisica (AF) e della riduzione dello stress sulla probabilità di progressione della malattia. Tra Giugno 2004 e Ottobre 2006 sono stati studiati 41 pazienti trattati con prostatectomia radicale o radioterapia come trattamento iniziale e che poi hanno sviluppato una ripresa biochimica.

I pazienti sono stati randomizzati in un gruppo sottoposto a trattamento comportamentale e in un gruppo controllo. I due gruppi non erano statisticamente differenti per quanto riguarda le caratteristiche demografiche, cliniche, antropometriche e di stile di vita. Il trattamento era organizzato sia in sessioni individuali in cui venivano impostate la dieta e gli obiettivi dell'AF, sia in 12 sessioni di gruppo di 2.5 ore settimanali per i primi 3 mesi.

Successivamente, le sessioni di gruppo si sono tenute mensilmente per tre mesi. Dopo 3 mesi gli uomini del gruppo trattato, rispetto al gruppo controllo hanno dimostrato una riduzione dell'assunzione di grassi totali e acidi grassi saturi e non un aumento dell'assunzione di fibre; mentre l'assunzione di frutta e verdure è rimasta invariata.

Tuttavia, nel gruppo trattato sono stati documentati aumenti significativi sia nell'AF totale sia in quella moderata-intensa; non è stata osservata nessuna differenza nei valori di PSA in base al trattamento.

Tra gli uomini che hanno aumentato il consumo di frutta del 56%, non ha subito aumenti dei valori di PSA (rispetto al 29% dei pazienti che non hanno aumentato il consumo di frutta). Dall'altra parte, il PSA é aumentato nell'83% dei partecipanti che hanno aumentato l'assunzione di acidi grassi saturi (rispetto al 44% tra chi non ha aumentato o mantenuto stabile fintale).

I risultati a 6 mesi erano virtualmente identici.

In conclusione, il trattamento attivo ha portato a cambiamenti positivi su diversi parametri dello stile di vita. Infine, l'aumento del consumo di frutta e la riduzione degli acidi grassi saturi, sono apparsi associati ad una stabilità dei valori di PSA tra gli uomini con ripresa biochimica di malattia.

É indubbiamente provato che i pazienti sottoposti ad interventi chirurgici o terapie mediche maggiori per tumore, tendano a lasciarsi conseguentemente andare dal punto di vista dello stile di vita.

É quindi fondamentale che noi urologi svolgiamo un attento lavoro di counselling nei confronti dei nostri pazienti affinché loro capiscano che terapia medica o chirurgica non sono tutto!

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