Al servizio dell'estetica e della funzione

Odontoiatria | Roberto Bruno | 06/05/2015 11:45

Indipendentemente dal materiale, il nostro scopo è di farvi sorridere.

Abbiamo visto negli articoli precedenti come possiamo oggi avvalerci della CT e della chirurgia guidata nelle diverse fasi delle cure odontoiatriche, dalla diagnosi alla pianificazione del trattamento, al follow-up dei casi odontoiatrici e veniamo ora a trovare concretezza nel loro utilizzo con il risultato finale che come scopo quello di ristabilire la continuità delle arcate dentarie al fine di ritrovare estetica, funzione e durata delle nostre protesi.

Viene logico pensare che dopo il posizionamento degli impianti si realizzi la protesi, ma attualmente possiamo anche spingerci oltre e realizzare prima la protesi sulla base delle ricostruzioni 3D ottenute durante la pianificazione dell'implantologia guidata.

Questa metodologia si può applicare sia per protesi provvisorie che definitive e naturalmente maggiore saranno la complessità e i costi.

Ci si avvale come detto di sistemi cad-cam per le strutture mentre la realizzazione del rivestimento estetico, prevalentemente in ceramica o con una colorazione della struttura,  è realizzata da un odontotecnico.

Abbiamo a disposizione diversi tipi di materiali tutti a norma, testati e garantiti anche dalle ditte produttrici: prevalentemente leghe metalliche, titanio biomedicale, disilicato di litio, feldspati, Zirconia.

Da questi tramite frasaggio si ottengono le strutture che poi vengono ceramizzate e/o caratterizzate per renderle mimetiche ai denti esistenti ed ottenere un sorriso naturale.

La ceramizzazione può quindi essere realizzata sopra alla lega metallica (Foto 1)

o sopra una struttura in zirconia (Foto 2 e 3)

e in questa fase si possono riprodurre fedelmente tinta, croma, trasparenze e caratterizzazioni quali decalcificazioni dello smalto o macchie della dentina come potete notare nella foto.

Una categoria a parte sono rappresentate dalle resine, nanocompositi, e PEEK che non vengono ceramizzate ma caratterizzate con altri materiali cioè senza la classica cottura della ceramica (in polvere) che prevede un ciclo di cottura controllato finemente dal computer in forni speciali a temperature dai 450 agli 800°C.

Indipendentemente dal materiale, il nostro scopo è di farvi sorridere!

“Contenuto a carattere medico o sanitario proveniente da una esperienza personale dell’utente”

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