Salgono a 6mila le borse di studio finanziate dal Miur

Redazione DottNet | 06/05/2015 16:23

Saranno 6000 le borse di studio finanziate dal Miur d'accordo con il ministero dell'Economia. Dopo le ultime notizie, che davano il numero delle borse fermo a 4mila, arriva la buona notizia dal ministero dell'Istruzione.

Saranno seimila le borse di studio: la conferma si avrà solo con la pubblicazione del bando in Gazzetta Ufficiale, prevista per lo scorso 30 aprile, programmata invece per la fine di questa settimana. Un ritardo dovuto agli incontri di queste ultime ore per aumentare il numero degli accessi: fino a due giorni fa il Miur sperava di portarle da 4mila a 5mila. E adesso si è giunti a quota seimila.

"Dopo un lavoro intenso con il ministro dell'Economia Padoan, per aumentare il nostro numero di borse di studio, siamo arrivati ad aggiungere alle 4.400 borse già previste altre 1.600 arrivando a 6 mila totali. A queste vanno aggiunte quelle che verranno messe a disposizione dalle Regioni. Si dovrebbe arrivare a 6.500 totali". Lo ha affermato il ministro dell'Università e Ricerca Stefani Giannini, in occasione dell'audizione alle Commissione riunite Istruzione pubblica e Sanità del Senato sull'accesso alla formazione universitaria e post-universitaria in medicina.
"Il bando per le scuole di specializzazione uscirà la settimana prossima - ha aggiunto il Ministro Giannini - per svolgere così le prove entro il 31 luglio". Il regolamento per l'ammissione alle Scuole di specializzazione" è in Gazzetta Ufficiale dal 30 aprile e la pubblicazione del relativo bando, in ritardo, è prevista nei prossimi giorni. In ultimo dobbiamo acquisire dalle Regioni il numero esatto delle borse che metteranno a disposizione. Ma nei prossimi 3-4 giorni si dovrebbe sapere".

Il ministro ha anche dichiarato che "a seguito delle verifiche fatte dall'Avvocatura dello Stato è emerso che in molti ricorsi risultano inammissibili per la violazione di una norma nota come dell'alternatività dei percorsi. Molti ricorrenti infatti hanno fatto ricorso al Tar e contestualmente al Consiglio di Stato 'in extra ordinem'".  Per il ministro "Il sistema sanitario formativo italiano è di qualità, siamo secondi ai francesi in Ue. E' un punto di partenza che non va misconosciuto, ma si può sempre migliorare in bene".

 

fonte: miur

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