Epatite C, sì al rimborso del Daclatasvir

Redazione DottNet | 06/05/2015 15:35

Entra in vigore oggi in Italia la determinazione di prezzo e rimborso, pubblicata in Gazzetta Ufficiale di Daclatasvir, un potente inibitore pan-genotipico del complesso di replicazione NS5A, per l'uso in associazione con altri medicinali nei genotipi 1, 3 e 4 per il trattamento dell'infezione cronica da virus dell'epatite C (HCV) in pazienti adulti

Lo rende noto la Bristol-Myers Squibb che ha annunciato la decisione dell'Aifa di rimborsarlo. Daclatasvir in associazione con sofosbuvir è un regime tutto orale senza interferone che ha fornito percentuali di guarigione fino al 100% negli studi clinici, inclusi i pazienti con genotipo 3, con malattia epatica avanzata, e coloro che hanno precedentemente fallito il trattamento con inibitori della proteasi3.

"Daclatasvir è il primo inibitore del complesso di replicazione NS5A approvato nell'Unione europea per l'uso in associazione con altri farmaci contro l'Epatite C, - si legge in una nota- con una durata del trattamento più breve (12 o 24 settimane) rispetto alle 48 settimane del trattamento con regimi a base di interferone e ribavirina3,[4]".

 

fonte: ansa, bristol squibb