Antibiotici, nei prossimi cinque anni stop dalle aziende

Farmaci | Redazione DottNet | 12/12/2008 17:23

Nei prossimi cinque anni l'industria farmaceutica non offrirà nuovi antibiotici ai medici di famiglia.

 A dirlo sono gli esperti della Società italiana di chemioterapia (Sic), che spiegano ai camici bianchi come usare correttamente i farmaci già disponibili nel documento 'Carta di Milano: principi per il buon uso degli antibiotici', presentata durante un convegno all'Università di Milano. ''Un uso corretto è fondamentale - spiega Francesco Scaglione, docente di farmacologia dell'ateneo milanese e presidente di Sic - per evitare che gli strumenti oggi disponibili diventino inutili a causa dell'antibiotico resistenza''. Cinque i principi base indicati nella Carta di Milano: ''bisogna innanzitutto selezionare accuratamente il paziente - precisa Scaglione - e usare antibiotici ben studiati per la patologia da trattare. E' necessario poi dosarli correttamente, senza prolungare troppo la terapia, e, a parità di efficacia, scegliere sempre il farmaco meno tossico e meno costoso''. Scaglione guarda poi con preoccupazione al prossimo arrivo sul mercato dei generici. ''A causa del loro basso costo - spiega - temo che si possa verificare un eccesso di prescrizioni, dato che verrebbe meno il controllo dell'amministrazione pubblica volto a contenere la spesa. L'unica soluzione - conclude l'esperto - è la formazione dei medici e l'educazione dei pazienti''.

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