Spesa farmaceutica, giù la convenzionata. Ospedaliera: conti sforati

Redazione DottNet | 06/05/2015 18:46

Cala la spesa farmaceutica convenzionata totale nel 2014, ma sia quella territoriale che quella ospedaliera non riescono a stare dentro i tetti previsti.

Lo afferma l'ultimo rapporto pubblicato dall'Aifa sul proprio sito, che vede anche un leggero aumento della somma pagata dai cittadini per le medicine.

Secondo il rapporto lo scorso anno la spesa farmaceutica lorda ha sfiorato gli 11 miliardi di euro, con una diminuzione del 2,1% rispetto all'anno precedente, mentre quella netta, ottenuta sottraendo gli sconti praticati dalla filiera produttiva e del 'payback' a carico delle aziende farmaceutica scende a 8 miliardi e 600 milioni. In totale le ricette sono state oltre 609 milioni, in aumento dello 0,24%. Superiore a 1,5 miliardi di euro la compartecipazione dei cittadini, in aumento del 4,5% rispetto al 2014.

La spesa farmaceutica territoriale nel 2014 è stata l'11,51% del Fondo Sanitario Nazionale, sopra quindi il tetto dell'11,35%, ma al netto dei pay-back delle Aziende Farmaceutiche a beneficio delle Regioni, il meccanismo cioè che prevede che i produttori 'restituiscano' la quota che eccede il tetto, la percentuale rispetto al fondo scende all'11,18. Il maggiore sforamento si ha in Sardegna, seguita da Puglia, Calabria, Lazio, Campania e Abruzzo, tutte sopra il 12%. I più virtuosi sono invece provincia di Bolzano, Trento, Emilia Romagna, Veneto e Val d'Aosta, sotto il 10%. Proprio la Val D'Aosta è l'unica regione che riesce a stare sotto il tetto previsto per la spesa ospedaliera. In totale questa voce di spesa, al netto del payback, si attesta comunque al 4,46% del Fondo Sanitario Nazionale, sopra quindi il tetto del 3,5%.

 

fonte: aifa