Diagnosi precoce e principali fattori di rischio del glaucoma

Oculistica | Medical Information Dottnet | 07/05/2015 10:50

Uno screening ha identificato i fattori di rischio dell’insorgenza di glaucoma e ha evidenziato l’importanza di una diagnosi precoce.

La diagnosi precoce del glaucoma consente di iniziare tempestivamente il trattamento farmacologico garantendo al paziente una prognosi migliore.

Lo studio è stato condotto allo scopo di sensibilizzare l’opinione pubblica in merito all’importanza della diagnosi precoce del glaucoma, stimare la prevalenza dell’aumento della pressione intraoculare (IOP) e valutare il cupping del disco ottico (la dimensione della depressione nel mezzo del nervo ottico osservato dalla parte anteriore dell'occhio) nella popolazione scrinata. Lo screening è stato eseguito da 45 oculisti e ha compreso una breve anamnesi, un esame con lampada a fessura e misurazione della IOP, e valutazione del rapporto cup/disk (misura utilizzata in oftalmologia e optometria per valutare la progressione del glaucoma, il rapporto tra i ‘cup’ (C), corrispondente allo spazio al centro della papilla sprovvisto di fibre ottiche, rispetto al ‘disco’ (D), corrispondente al diametro esterno della papilla).

Sono stati coinvolti nello studio un totale di 2560 individui con età media di 59 ± 13 anni. L’IOP è risultata pari o superiore a 21 mmHg nel 4.8% dei soggetti e il 12.3% ha mostrato un cupping ≥ maggiore o uguale a 0.5. Un valore di IOP ≥ 21 mmHg accompagnato da un cupping ≥ 0.5 è risultato presente nell'1.4% della popolazione scrinata e questa percentuale è aumentata nei soggetti in età avanzata: il 3.7% nel gruppo di età ≥ 70 anni, rispetto al 1% e allo 0.6% nella fascia di età compresa tra 50 e 69 anni e nei soggetti con età inferiore a 50 anni rispettivamente (p<0.001). Allo stesso modo, la prevalenza del cupping ≥ 0.7 e di IOP ≥ 24 mmHg è aumentata significativamente con l'età. La prevalenza di IOP ≥ 21 mmHg è aumentata nei casi con una storia familiare di glaucoma in parenti di primo grado (10.5% rispetto al 3.9%, p<0.001). La prevalenza di IOP ≥ 21 mmHg è risultata aumentata anche nei pazienti diabetici (8.3% rispetto al 4.3% nei non diabetici, p=0.002). Un’ulteriore valutazione oftalmologica è stata consigliata al 13% degli individui sottoposti allo screening.

In conclusione, lo screening per il glaucoma è risultato uno strumento prezioso per diagnosticare  il glaucoma, il glaucoma pre-perimetrale e l’ipertensione oculare in un numero significativo di casi non diagnosticati in precedenza. Tenendo in considerazione il rapporto costo-beneficio, lo screening è consigliato soprattutto in età avanzata e nei casi di diabete o di storia familiare di glaucoma, condizioni identificate come principali fattori di rischio dell’insorgenza di glaucoma.

Riferimenti bibliografici:

Nesher R; Israel Glaucoma Screening Group. Prevalence of increased intraocular pressure and optic disk cupping: multicenter glaucoma screening in Israel during the 2009 and 2010 World Glaucoma Weeks. Isr Med Assoc J. 2014 Aug;16(8):483-6.

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