Ema, stop al conflitto d'interesse tra aziende e valutatori

Redazione DottNet | 07/05/2015 18:31

Limitare i conflitti di interesse tra mondo della ricerca e industria farmaceutica. Questo l'obiettivo della nuova politica dell'Agenzia europea dei medicinali (Ema), che ha deciso che i membri e gli esperti dei comitati scientifici, che devono valutare i farmaci, non potranno più lavorare in quel ruolo se hanno in programma di lavorare per l'industria farmaceutica.

Le restrizioni sono contenute nel nuovo documento sulle dichiarazioni di conflitti di interesse che devono rendere i membri e gli esperti dei comitati scientifici dell'agenzia. Per l'Ema lavorare in un'azienda farmaceutica è incompatibile con qualsiasi coinvolgimento nelle sue attività. In qualsiasi momento dunque che un membro di un comitato scientifico o di lavoro informi l'Ema, che intende lavorare per un'azienda farmaceutica, indipendentemente dal fatto che abbia già firmato o meno un contratto di impiego, l'Agenzia limiterà immediatamente la sua partecipazione alla valutazione di farmaci, nominerà un'altra persona al suo posto e cancellerà il suo nome dai database. Inoltre identificherà tute le procedure di valutazione in corso in cui la persona era coinvolta, e controllerà se l'imminente impiego nell'azienda, rappresenta un conflitto, e in caso positivo, verificherà l'integrità della revisione scientifica è stata compromessa. Se necessario, verificherà anche l'integrità delle revisioni in corso e passate in cui la persona è stata coinvolta e se sono state compromesse.

 

fonte: ema

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