Tagli al fondo sanitario: se ne riparlerà a giugno

Redazione DottNet | 08/05/2015 11:31

Slitta a dopo le elezioni regionali di giugno l’intesa tra Stato e Regioni sui tagli al Fondo sanitario 2015.

Lo conferma l’ordine del giorno della Conferenza delle autonomie nel quale manca ogni traccia della bozza di accordo che Regioni e governo non erano riusciti a firmare due settimane fa. Tagli e interventi sulla spesa (tra i quali la revisione del Prontuario) vanno dunque nel freezer, dove saranno ripescati soltanto a urne chiuse. E poi ancora: tenuto conto che per rimettersi attorno a un tavolo Governo e Regioni dovranno attendere l’insediamento delle nuove giunte e il rinnovo dei comitati di settore, c’è il serio rischio che la trattativa non riprenda prima di settembre. Intanto – come riporta Sanità 24 – contro i tagli al Fondo si schiera anche il Movimento 5 Stelle. Che in una lettera inviata a tutti i presidenti delle Regioni chiede di rinunciare a ogni intervento sul Ssn e optare invece per altri tagli: ai costi dei consigli regionali (oltre un miliardo l’anno), alla spesa per le auto blu (un altro miliardo, cui le Asl partecipano per quasi un terzo), ai costi delle partecipate locali (2-3 miliardi all’anno).

 

fonte: federfarma

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