Ex specializzandi: il Governo stringe su rimborsi e transazioni

Redazione DottNet | 08/05/2015 12:02

“Il Governo che prende atto della necessità di risolvere una volta per tutte un problema che va avanti ormai da decenni è un ottimo segnale per i medici specializzati di ieri e di oggi”. Consulcesi Group plaude alla forte presa di posizione dell’On. Federico Gelli. Il responsabile Sanità per il Partito Democratico in una recente intervista ha sottolineato l’esigenza di: “Disciplinare il pregresso e trovare una modalità per cercare di riconoscere, a coloro ai quali è già stato legittimamente riconosciuto, un eventuale reindennizzo o indennizzo delle cifre non percepite. Non c’è dubbio che questa è una materia che dobbiamo disciplinare e che non può essere lasciata in balìa delle sentenze”.

Una dichiarazione rilasciata sulla scorta dei tre Ddl già presentati in Parlamento – ormai ad un passo dall’approvazione – che propongono una soluzione transattiva, solo per chi avrà presentato ricorso prima della definitiva trasformazione in legge; lo scopo è arginare l’inarrestabile ondata di sentenze dei Tribunali di tutta Italia a favore dei medici che continuano a presentare ricorso per la mancata o parziale retribuzione degli anni di scuola post-laurea tra il 1982 e il 2006. Su questo fronte lo Stato è esposto ad un salasso di oltre 4 miliardi. Nel frattempo, mai come ora la Presidenza del Consiglio sta liquidando velocemente le somme dovute: solo Consulcesi - l’unica realtà ad essersi vista riconoscere in favore dei medici tutelati oltre 373 milioni - nell’ultimo anno ha consegnato oltre 100 milioni di rimborsi completamente esentasse.

 

Da tempo sollecitiamo le istituzioni – afferma Massimo Tortorella, presidente di Consulcesi Group – affinché si trovi una soluzione in grado di garantire i diritti dei medici danneggiati senza gravare eccessivamente sulle casse dello Stato e facendo risparmiare all’Erario oltre 2 miliardi di euro. Da quanto afferma l’On. Gelli, questo è diventato l’obiettivo anche della principale forza di governo. A testimonianza di un interesse già dimostrato con l’ultimo Ddl, presentato in Senato proprio dal PD. D'altronde sono ancora migliaia i professionisti che non hanno ottenuto il corretto trattamento economico durante la scuola di specializzazione. Per loro è imminente la nuova azione collettiva che stiamo portando avanti al fianco di oltre 40 tra OMCeO, Sindacati e Associazioni che hanno scelto la nostra tutela: quella che ha cambiato la giurisprudenza in Italia e in Europa”.

 

Consulcesi accoglie con soddisfazione anche le intenzioni del Governo - anticipate sempre dall’onorevole Gelli – riguardo i Giovani Medici, ai quali è sempre più vicina: dopo essere scesa in piazza al loro fianco, proprio nelle ultime ore ha inviato una lettera aperta al Miur chiedendo trasparenza e meritocrazia nei test d’accesso alle scuole di specializzazione. “Coprire le competenze del passato – conclude Tortorella – e iniziare un nuovo ciclo di selezione e di numeri programmati sostenuti da un finanziamento concreto, come dichiarato appunto dal responsabile Sanità del PD, rappresentano l’unica strada da seguire e che noi indicavamo da tempo”.

 

 

fonte: consulcesi

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