Medici competenti: presto il reintegro. Esclusi solo gli inadempienti

Redazione DottNet | 10/05/2015 18:21

Torna d'attualità la questione della cancellazione dei medici competenti. Se n'è discusso lo scorso 5 maggio presso il Ministero della Salute nel corso di un incontro, indetto dal Capo di Gabinetto, Giuseppe Chiné, sullo svolgimento delle funzioni di medico competente e la relativa cancellazione dall'elenco nazionale dei medici competenti di cui al D.M. 4 marzo 2009. Alla riunione presieduta dal Capo di Gabinetto hanno partecipato il Segretario della FNOMCeO, Dott. Luigi Conte, i rappresentanti della SIMLII, dell’ANMA e della FISM.

Una prima, importante rassicurazione è giunta dai dirigenti del Ministero che si sono giustificati sull’erronea cancellazione dall’elenco nazionale di alcuni professionisti a causa dell’invio massivo dell’autocertificazioni avvenute in un ristretto intervallo di tempo. Chi è stato cancellato erroneamente sarà presto reintegrato nell'elenco. Tuttavia – affermano sempre i responsabili del Ministero - verrà posta particolare attenzione in ordine alla veridicità del contenuto delle autocertificazioni. Nel corso dell'incontro è stato poi evidenziato che, correlata alla cancellazione dall’elenco nazionale di medici non in possesso dei requisito formativo previsto dalla legge, si pone in essere la delicata questione dell’effettuazione della sorveglianza sanitaria nei luoghi di lavoro.

 

 

La Fnomceo, investita dal caso, ha rinnovato la posizione espressa nella nota inviata il 16 aprile 2015 al Ministro della Salute, Beatrice Lorenzin. Si potrebbe in particolare valutare la possibilità di adottare una proroga, ovvero la sospensione delle cancellazioni, al fine di consentire, esclusivamente a quei medici competenti che abbiano svolto un numero consistente di crediti, ma non siano riusciti a raggiungere la quota di crediti ECM (prevista dall’art. 38, comma 3, del D.Lgs. 81/08), di recuperare il debito pregresso entro la fine dell’anno in corso. Tutto questo servirebbe anche ad evitare l’eventuale contenzioso.

 

 

Un punto che però non trova favorevole il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, Giuseppe Chiné: “Ci sono forti perplessità sull'emanazione di un provvedimento che comporti una ipotesi di sanatoria. Il Ministero valuterà in questi giorni quali misure adottare. Allo stato attuale, stante il quadro normativo sopra esposto, i medici che non abbiano svolto i relativi crediti ECM non avranno i requisiti per poter svolgere le funzioni di medico competente, salvo ovviamente le relative disposizioni in materia di esoneri ed esenzioni previste dalla determina della CNFC del 17 luglio 2013”. “Pertanto i medici che non abbiano assolto al percorso formativo previsto dalla legge non potranno essere inseriti nell’elenco nazionale dei medici competenti istituito presso il Ministero della Salute – Direzione generale della prevenzione sanitaria”, conclude Chiné.

 

 

Fonte: fnomceo

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