L’efficacia di aciclovir nella retinite erpetica: due casi clinici

Medical Information Dottnet | 01/07/2015 17:49

L’analisi di due casi clinici ha evidenziato l’importanza dell’analisi PCR e l’efficacia degli antivirali orali nella retinite erpetica.

Nello studio sono stati riportati due casi clinici di retinite erpetica non necrotizzante seguiti durante un lungo periodo di follow-up.

Il primo caso clinico considerato è stato una donna di 19 anni affetta da vasculite retinica bilaterale occlusiva diffusa, con neovascolarizzazione periferica e senza segni di necrosi della retina in cui il trattamento immunosoppressivo non è riuscito a tenere sotto controllo la vasculite. In seguito, mediante reazione a catena della polimerasi (PCR) è stata rilevata la presenza del virus dell’herpes simplex 1 (HSV-1). In base al risultato diagnostico, alla terapia immunosoppressiva è stato aggiunto l’aciclovir che ha portato alla risoluzione della vasculite. Durante il follow-up si sono verificate due ricadute nel corso dei successivi 6 anni risoltesi rapidamente grazie al trattamento con aciclovir per via orale.

Il secondo caso clinico esaminato nello studio è stato un ragazzo di 11 anni con una cicatrice unilaterale da cheratite stromale, affetto da grave vitreite e disco ottico neovascolarizzato, che dopo sei settimane ha sviluppato vasculite retinica periferica occlusiva. Il paziente è stato sottoposto a vitrectomia terapeutica e diagnostica e l’esame PCR di un campione vitreo è risultato positivo al virus zoster della varicella (VZV). La terapia con aciclovir per via orale è stata efficace e l’infiammazione è diminuita. Dopo quattro mesi di trattamento l’uveite anteriore con depigmentazione dell’iride si è arrestata. Dopo 4 anni, il paziente ha mostrato nuovamente ricorrenza di infiammazione anteriore ed edema maculare cistoide (CME). Nei successivi 10 anni non è stato riscontrato nel paziente nessun segno di infiammazione.

I due casi clinici considerati hanno evidenziato il ruolo dell’herpes virus (HSV o VZV) nella vasculite occlusiva senza necrosi della retina. La PCR è risultata utile per la diagnosi e l’identificazione del virus permettendo una terapia mirata con evidenti benefici nella gestione del paziente. Entrambi i pazienti hanno risposto in modo molto efficace alla terapia antivirale con aciclovir per via orale.

Riferimenti bibliografici:

Albert K, Masset M, Bonnet S, Willermain F, Caspers L. Long-term follow-up of herpetic non-necrotizing retinopathy with occlusive retinal vasculitis and neovascularization. J Ophthalmic Inflamm Infect. 2015 Feb 28;5:6.

 

 

 

 

 

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