Mnlf: liberalizzare le farmacie non è un capriccio ma un'esigenza

Redazione DottNet | 11/05/2015 21:13

Si deve riconosce che, dell'impianto originario in cui erano presenti "luce e ombre. Adesso - può sembrare una semplificazione ma è così - il rischio è che si approvino solo le "ombre". Così Nicola Salerno, economista di Reforming.it, a Milano a Farmacistapiù commentando il testo uscito dal Consiglio dei Ministri sul ddl concorrenza durante la tavola rotonda di esperti organizzata dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti dal titolo "Appunti per una riforma liberale del sistema farmaceutico italiano ed europeo".

L'economia del Paese stenta a riprendersi e malgrado alcuni lievi segnali positivi i livelli di disoccupazione permangono elevati e la crescita economica debole rispetto a quella del resto del mondo, bloccare le riforme per tutelare alcune categorie è un delitto. Questo, in sintesi, l'intervento di Fabio Romiti, che ha aperto i lavori ed espresso l'apprezzamento per l riflessioni di Venanzio Gizzi, Presidente dell'Assofarm, l'associazione delle farmacie comunali che in un editoriale aveva scritto: "Ogni volta che dalle Istituzioni si balena la fuoriuscita della fascia C dalla farmacia, dal nostro settore si paventa un futuro di iperconsumo farmaceutico, intossicazioni di massa, spese folli per Stato e famiglie. La dimensione apocalittica di tutto ciò non è realistica.

 

La farmacia italiana avrà un futuro non se sarà capace di difendere le posizioni attuali, ma se saprà rispondere in maniera competitiva al quadro mutato del mercato e dell'assetto sanitario pubblico." Dichiarazione a cui ha fatto eco Agnese Antonaci che ha sottolineato come dopo il decreto Bersani non si è riscontrato aumento del consumo dei farmaci, né patologie iatrogene, mentre sempre più spesso vengono portate alla pubblica ribalta comportamenti illegali come la consegna di farmaci senza la dovuta prescrizione medica in farmacia. Il momento economico è difficile, ha detto Gaetano De Ritis, ma le farmacie hanno sentito meno di altri settori la crisi economica, quelle in sofferenza che sono in numero limitato e non quello ripetuto da Federfarma, lo sono perché non hanno adeguato i propri profili di gestione, non hanno capito per tempo il mutare della situazione ed ora hanno alcune difficoltà ad adeguarsi. Liberalizzare il settore , ha continuato Salerno, non è solo una formidabile opportunità per creare nuove opportunità, occupazione e nuove aziende, ma una straordinaria possibilità per il SSN per risparmiare e spostare risorse importanti verso altri comparti come ad esempio quello del Fondo Nazionale per le Non Autosufficienze che ogni anno fa fatica a trovare i fondi necessaria per la sua capitalizzazione.

 

 

Vincenzo Devito (nella foto), Presidente del MNLF, ha concluso i lavori dando appuntamento al prossimo 24 maggio a Napoli ove gli stessi temi saranno ulteriormente approfonditi. Il Presidente del MNLF ringraziando tutti i partecipanti ha ricordato come sia straordinariamente lunga la battaglia per il libero esercizio della professione, ma come sia allo stesso tempo esaltante trovare lungo questo percorso sempre più persone, professionisti, uomini delle istituzioni come la Commissione Europea e il V. Presidente della Banca d'Italia che chiedono, come noi, al Governo di avere più coraggio, lo stesso che è stato messo per affrontare temi come il Jobs act, la trattazione decentrata, la flessibilità. Non vorremmo, ha concluso Devito, dover dire che il Governo è stato forte con i deboli e debole con i forti.

 

 

Fonte: Mnlf

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