Due morti per un anoressizzante: indagati tre farmacisti

Farmacia | Redazione DottNet | 12/05/2015 18:56

La Procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per 11 persone accusate di omissione di atti d'ufficio in relazione alla morte di Luigi Marzulli e Ombretta Rubeghi. I due avevano utilizzato un potente anoressizzante preparato in farmacia.

I due sono deceduti tra il 2009 e il 2011 per una dieta dimagrante effettuata utilizzando la fendimetrazina, sostanza anoressizzante vietata per legge ma che era venduta in alcune farmacie. Gli indagati - dirigenti del Ministero, di Asl e un ufficiale del Nas - sono accusati di non avere fatto i controlli per evitare che il medicinale venisse commercializzato.

 

A rischiare il processo, tra gli altri, l'ex comandante del Nas, Marco Datti, e gli ex direttori generali della Direzione dei dispositivi medici e dei servizi farmaceutici del ministero della Salute, Marcella Marletta e Giuseppe Ruocco. Chiesto il rinvio a giudizio anche per tre farmacisti accusati dal pm Francesco Dall'Olio, di avere materialmente preparato le pillole con la sostanza vietata poi vendute a Marzulli e Rubeghi. Tra gli indagati anche Germana Apuzzo, Paola D'Alessandro e Diego Petriccione all'epoca dei fatti capo dell'Ufficio VIII stupefacenti del ministero. Nella prima udienza davanti al gip Giacomo Ebner erano presenti anche numerosi parenti di altre vittime del farmaco-killer che hanno annunciato la volontà di costituirsi parte civile in caso di processo.

 

 

Fonte: ansa

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