Connettività funzionale dello striato e trattamento antipsicotico

Medical Information Dottnet | 20/05/2015 17:46

Uno studio ha evidenziato che la connettività funzionale dello striato è un biomarcatore dell’efficacia terapeutica nella schizofrenia.

Lo studio prospettico, randomizzato e in doppio cieco, ha avuto come obiettivo la valutazione dell'effetto longitudinale del trattamento con antipsicotici di seconda generazione sulla connettività funzionale dello striato durante lo stato di riposo in pazienti che hanno avuto un primo episodio di schizofrenia.

Questo studio è stato condotto presso un centro di ricerca clinica ed ha coinvolto 24 pazienti che hanno avuto un primo episodio di psicosi e 24 soggetti sani abbinati per età, sesso e istruzione. I pazienti sono stati sottoposti a risonanza magnetica all’inizio dello studio (baseline) e dopo 12 settimane di trattamento con risperidone (n=13 pazienti) oppure con aripiprazolo (n=11 pazienti) assegnando i pazienti in modo casuale ai due diversi trattamenti farmacologici. I  sintomi sono stati valutati con il Brief Psychiatric Rating Scale (fornisce una descrizione dello stato psichico della persona mediante l'analisi delle sue funzioni psichiche) alla baseline e dopo 12 settimane di trattamento. I partecipanti sani sono stati sottoposti a risonanza magnetica due volte con un intervallo di 12 settimane.

La connettività funzionale delle regioni striatali è stata esaminata attraverso la risonanza magnetica funzionale. Le variazioni di connettività funzionale sono state confrontate con riduzioni del tasso dei sintomi psicotici.

I pazienti hanno avuto un'esposizione media ai farmaci antipsicotici di un giorno prima di essere sottoposti a scansione (in media [SD] = 4.5 [6.1]). In associazione al miglioramento della psicosi è stato osservato un aumento della connettività funzionale tra le regioni striatali e il cingolo anteriore, la corteccia prefrontale dorsolaterale e le regioni limbiche come l'ippocampo e l’insula anteriore (P<0.05). Al contrario, è stata osservata una relazione negativa tra la riduzione della psicosi e la connettività funzionale delle regioni striatali con strutture all'interno del lobo parietale (P<0.05).

I risultati riportati nello studio hanno dimostrato che la disconnettività funzionale corticostriatale nella psicosi è un fenomeno dipendente dallo stato. L’aumento della connettività funzionale dello striato con la regione prefrontale e limbica può essere ritenuto un biomarcatore del miglioramento dei sintomi associati al trattamento antipsicotico.

Riferimenti bibliografici:

Sarpal DK, Robinson DG, Lencz T, Argyelan M, Ikuta T, Karlsgodt K, Gallego JA, Kane JM, Szeszko PR, Malhotra AK. Antipsychotic treatment and functional connectivity of the striatum in first-episode schizophrenia. JAMA Psychiatry. 2015 Jan;72(1):5-13.

 

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