Sostituibilità del farmaco, se ne discute al Ministero

Redazione DottNet | 15/05/2015 09:13

Il tema della sostituibilità torna d'attualità dopo le polemiche delle settimane scorse tra medici e farmacisti. Adesso si aggiungono anche il ministero della Salute e Federanziani. Una discussione che si fa sempre più accesa.

E  giovedì scorso i rappresentanti delle quattro associazioni si sono incontrati al ministero della Salute proprio per fare il punto sulla normativa che regola la sostituzione in farmacia.  Ricordiamo che  Federanziani aveva tratto la conclusione che la legge vieta la sostituzione quando tra farmaco prescritto ed equivalente non c’è differenza di prezzo (oltre ovviamente al caso in cui il medico apponga sulla ricetta la dicitura “non sostituibile”). Pochi giorni dopo un secondo parere del Ministero – formulato dopo quesito di Federfarma – riportava le cose al proprio posto: come recita la legge 221/2012, in caso di parità di prezzo il farmaco prescritto non si sostituisce, a meno però di una diversa richiesta da parte del paziente.



Per fare ulteriore chiarezza sull'argomento il Ministero ha così deciso di aprire sulla questione un confronto a quattro con cui portare al pettine tutti i nodi. Di qui l’incontro, nel quale ognuna delle parti ha analizzato la questione dal proprio punto di vista: la Fimmg, rappresentata dal suo segretario nazionale, Giacomo Milillo, ha ricordato il problema della responsabilità del prescrittore (che rischia di essere chiamato a rispondere anche di quanto non ha prescritto) e ha auspicato un chiarimento del quadro normativo che possa essere di aiuto alle sinergie professionali di medici e farmacisti; Federanziani è tornata sul problema degli over65 in multiterapia e del cosiddetto “zapping” farmaceutico; Federfarma, infine, ha ribadito che deve essere preservata la libertà di scelta del paziente e siano evitati appesantimenti burocratici alle farmacie. In chiusura, il Ministero si è impegnato a elaborare in una decina di giorni e sottoporre alle parti una sintesi che possa fare da base a un chiarimento definitivo della questione.

 

 

fonte: federfarma