Racca: cala spesa convenzionata. Danno per i pazienti il tetto basso

Redazione DottNet | 18/05/2015 18:39

"Un tetto di spesa troppo basso e troppo rigido non permette di investire sull'assistenza farmaceutica come strumento per garantire la sostenibilità complessiva del sistema". E' quanto afferma il Presidente di Federfarma Annarosa Racca presentando l'ormai tradizionale opuscolo sulla spesa farmaceutica 2014.

(clicca qui per scaricare l'opuscolo di Federfarma 2014) "Spendere di più per il farmaco in farmacia, come dimostrano gli studi scientifici, significa ridurre in misura assai più rilevante altre voci di spesa- si legge nella nota - come quella per i ricoveri ospedalieri". I dati forniti gratuitamente dalle farmacie sono oggetto di numerose pubblicazioni, a partire dai periodici rapporti sull'uso dei farmaci realizzati dall'Aifa. "È proprio grazie a questi dati se la spesa farmaceutica territoriale è sotto controllo, riesce comunque a rispettare un tetto di spesa che negli anni ha subito continui abbassamenti - prosegue Racca - che rendono più difficile per le farmacie garantire un'assistenza farmaceutica moderna e completa ai cittadini. Il rispetto del tetto, infatti, viene assicurato a costo di pesanti trattenute imposte alle farmacie, di ticket regionali posti a carico dei cittadini e con un prontuario terapeutico composto per la quasi totalità da medicinali a brevetto scaduto, che rappresentano ormai il 75% dei consumi in regime di Ssn, mentre i medicinali innovativi sono distribuiti direttamente dalle strutture pubbliche".

 

"La spesa farmaceutica convenzionata netta SSN, nel 2014, ha fatto registrare una diminuzione del –3,1% rispetto al 2013. Prosegue, quindi, il calo della spesa che nel 2013 (per il settimo anno consecutivo) era diminuita del -2,5%”. È quanto rileva l’opuscolo elaborato da Federfarma che contiene l’analisi dell’andamento della spesa farmaceutica convenzionata a livello nazionale e regionale. Nello studio si evidenzia come rallenta, invece, la tendenza all’aumento del numero delle ricette, cresciuto solo del +0,2%. Nel 2014 le ricette sono state oltre 609 milioni, pari mediamente a 10 ricette per ciascun cittadino.

 

Le confezioni di medicinali erogate a carico del SSN sono state oltre 1 miliardo 121 milioni, con un aumento del +0,2% rispetto al 2013. Ogni cittadino italiano ha ritirato in farmacia in media 18,4 confezioni di medicinali a carico del Ssn.  Il report analizza anche i consumi. Nel 2014 i farmaci per il sistema cardiovascolare si sono confermati la categoria a maggior spesa. Per quanto riguarda, le categorie di farmaci più prescritte anche nel 2014 si collocano al primo posto gli inibitori della pompa acida (farmaci per gastrite, ulcera, reflusso gastrico), che continuano a far segnare anche un sensibile aumento dei consumi (+4,4% rispetto al 2013). Ma il report Federfarma getta anche uno sguardo sullo scenario globale e prevede come livello mondiale il mercato sfiorerà i 1.300 miliardi di dollari nel 2018. Una crescita che sarà trainata dai paesi emergenti mentre per i mercati più maturi (tra cui l’Italia) la crescita sarà nell’ordine del 2%

 

L'opuscolo di Federfarma completo

 

fonte: federfarma

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