Federfarma, no alle nuove tariffe per l'ossigeno

Farmacia | Redazione DottNet | 20/05/2015 15:32

Le farmacie che si sono viste applicare dai fornitori di ossigeno gassoso nuove tariffe per il noleggio delle bombole e la consegna a domicilio continuino a saldare sulla base delle vecchie condizioni fino a nuovo ordine

E’ il suggerimento diffuso ieri da Federfarma agli associati in attesa dell’incontro chiarificatore che il sindacato ha già chiesto nei giorni scorsi ad Assogastecnici, l’associazione che rappresenta le aziende del comparto.

Per Federfarma, in particolare, i compensi che da qualche giorno alcune imprese fornitrici hanno cominciato a chiedere alle farmacie «non trovano giustificazione sul piano normativo» e dovrebbero essere quindi contrattate nell’ambito della libera negoziazione delle parti. Invece, continua la circolare del sindacato, sono stati segnalati parecchi casi in cui le tariffe sarebbero state adottate «unilateralmente», e in più mostrerebbero importi «tali da ridurre al minimo» o addirittura azzerare «la redditività della farmacia».

Di qui, dunque, il consiglio ai titolari di respingere le nuove tariffe fino a quando Federfarma e Assogastecnici non si saranno chiarite. Per farlo, è sufficiente che la farmacia invii all’impresa fornitrice una lettera nella quale comunica di non accettare le nuove condizioni e dichiara che, pertanto, continuerà a saldare le proprie competenze sulla base delle condizioni economiche fin qui osservate. A tale scopo Federfarma ha allegato alla circolare diffusa ieri un fac-simile del testo da trasmettere alle aziende.

 

fonte: federfarma

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